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Rientro a Palmira: le condizioni della città dopo l'Isis

Sarà possibile restaurare il "Leone di Al-Lat", un dio pre-islamico: sono stati ritrovati i pezzi della statua di 15 tonnellati di pietra

Tira un enorme sospiro di sollievo, e con lui tutto il mondo, il direttore delle antichità siriane Maamoun Abdulkarim che al termine del primo sopralluogo alla Palmira appena strappata a Isis giudica l'antica città di 4.000 anni in condizioni migliori di quanto avesse temuto. "Ci aspettavamo il peggio ma nel complesso il sito è in buono stato. Avremmo potuto perdere completamente Palmira", ha dichiarato Abdulkari, secondo il quale le antichità nella zona sud-occidentale sono quelle meglio sopravvissute alla furia iconoclasta dei jihadisti sunniti. Detto ciò le tracce, o meglio i vuoti lasciati, dei saccheggi e delle distruzioni di Isis, restano.

"La notizia più bella è che sarà possibile restaurare "il Leone di Al-Lat", un dio pre-islamico. Sono stati ritrovati i pezzi della statua di 15 tonnellate di pietra calcarea distrutta lo scorso luglio da Isis e risalente al I secolo a. C. Tornando alla realtà Abdulkarim dice che discuterà con le Nazioni Unite di come ricostruire la parte occidentale della cittadella quella che ha subito più danni, tra cui "i tempi di Bel e Baal Shamin".

Siria: le immagini di Palmira liberata trasmesse dalla tv russa La tv di stato russa ha trasmesso nuove immagini della città siriana di Palmira, ripresa dalle forze governative con l'aiuto dei caccia russi dalle mani dei jihadisti dello stato islamico. Nelle immagini ciò che rimane delle antiche rovine del sito archeologico, conquistato dai jihadisti alla fine del 2014

Ci vorranno 5 anni per aggiustare i danni provocati dall'Isis alle rovine di Palmira. La previsione è del capo delle Antichità e dei musei di Siria, Maamoun Abdelkarim: "Se avremo l'approvazione dell'Unesco, avremo bisogno di 5 anni per restaurare gli edifici distrutti o danneggiati dall'Isis".

Gli uomini del sedicente califfo Abu Bakr al Baghdadi hanno conquistato Palmira a maggio del 2015 e, oltre ad uccidere decine di soldati siriani ed il curatore della città (un archeologo 82enne), hanno in rapida successione fatto saltare in aria con il tritolo il grande tempio di Bel, quello di Baal Shamin, le torri funerarie romane, e l'arco di Trionfo. In ogni caso molte delle più importanti vestigia sono quasi intatte: l'agorà, il teatro romano, le mura delle città.

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