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Dal mare cristallino dell’Argentario il pesce di tramaglio debutta al Conad

L'accordo con l'azienda Fratelli Manno e la catena di supermercati per la distribuzione del fresco

Il pescato di tramaglio della storica azienda dei Fratelli Manno arriva, da oggi alle 17, sui banchi di Conad: dal mare bandiera blu dell’Argentario direttamente sulla tavola, a chilometro zero. Gli amanti del pesce lo potranno trovare nei tre punti vendita Conad di Grosseto, ad Aurelia Antica, in via Clodia e via Senegal.

È questa la novità introdotta da Conad grazie a un accordo firmato con l’azienda Manno.

La famiglia Manno è attiva nel mondo ittico da quattro generazioni: nel 1904 Antonio ...

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Il pescato di tramaglio della storica azienda dei Fratelli Manno arriva, da oggi alle 17, sui banchi di Conad: dal mare bandiera blu dell’Argentario direttamente sulla tavola, a chilometro zero. Gli amanti del pesce lo potranno trovare nei tre punti vendita Conad di Grosseto, ad Aurelia Antica, in via Clodia e via Senegal.

È questa la novità introdotta da Conad grazie a un accordo firmato con l’azienda Manno.

La famiglia Manno è attiva nel mondo ittico da quattro generazioni: nel 1904 Antonio con i due fratelli e l’aiuto di due cavalli e due carri si recavano giornalmente al lago di Patria e a Gaeta per pescare e al rientro, distribuivano il pesce alle donne che rivendevano in tutta la provincia; la tradizione venne continuata da Nicola, Domenico e Generoso che proseguirono l’attività di pesca, lasciando alle mogli e ai figli la vendita. Nel 1968 la famiglia Manno arrivò a Orbetello, con Antonio, il figlio più grande di Generoso. Qui, grazie alla laguna ed al pescoso promontorio dell’Argentario l’approvvigionamento era assicurato. Ebbe così inizio l’attività di commercio, con un camion che faceva la spola tra la Sardegna, la Toscana e Chioggia.

Nello stabilimento dei Manno a Porto Santo Stefano avvengono le aste. Quasi tutti i pescherecci fanno le aste dai Manno. Il pesce di mare è considerato più pregiato di quello di allevamento, perché più saporito e gustoso. Da oggi ha inizio, quindi, questa esperienza che sarà ripetuta nei punti vendita Conad di Grosseto tutte le settimane, a giorni alterni, anche se, nel corso dell’anno, non sarà sempre possibile trovare il pescato fresco di tramaglio sui banchi del supermercato: la presenza di questi pesci verrà annunciata a partire dalla mattina, nei punti vendita e sulle pagine facebook Conad. Della serie, come dice Maurizio Manno, «quello che abbiano vi portiamo anche perché con questo sistema il pesce può mancare una settimana».

Si tratta, infatti, di un tipo di pesca sostenibile, rispettosa del mare e dei suoi equilibri, che risente del tempo e delle stagioni e non è detto che ogni giorno possa dare gli stessi risultati. «La pesca col tramaglio – spiega Maurizio Manno – viene effettuata lungo costa da piccole barche, con a bordo al massimo due o tre pescatori, piccoli pescatori artigianali. È una pesca particolarmente attenta all’ambiente, perché non produce effetti negativi sull’ecosistema. Con questa tecnica vengono pescate diverse specie, anche molto pregiate, come lo scorfano, dentici e orate di mare, pesci da zuppa. A primavera è possibile trovare anche le seppie. Poi ci sono i pesci pescati con la nassa, un attrezzo normalmente usato per tirare su polpi e aragoste, o con il palamito, altro utensile tipico della piccola pesca costiera, che consente di pescare specie come tombarelli, l’alalunga, naselli e gallinelle. La pesca più praticata in questa stagione è quella del pesce spada, con la tecnica della distesa di ami, che vengono immersi in acqua e poi recuperati. La pesca col tramaglio – aggiunge Maurizio Manno – non garantisce ogni giorno la stessa quantità e varietà di pesce, perché dipende dal tempo e dalle stagioni. Una cosa è certa: il pescato di tramaglio dei Fratelli Manno porterà sui banchi Conad pesce sempre freschissimo, a chilometro zero e di ottima qualità, perché pescato esclusivamente nel mare pulito dell’Argentario e dell’Arcipelago Toscano».

Può sembrare assurdo ma Manno spiega come la maggior parte del pescato della zona finisce al nord Italia dove chi acquista il pesce nostrano è disposto anche a spendere 10 euro in più pur di averlo. I Fratelli Manno vogliono invertire questa tendenza: trattenere il pesce per valorizzarlo. Maurizio Manno quindi invita i clienti di Conad ad acquistare il pesce del Mar Tirreno. «Sappiamo che mare è, i suoi difetti e i suoi moltissimi pregi».

Il modo di fare il pescatore dal 1904 ad oggi è molto cambiato, e chi lo fa lo fa per amore. «Sono subentrate, per fortuna, molte leggi sulla sicurezza alimentare e norme che difendono l’ambiente e il mestiere è diventato più difficile. I costi sono lievitati, le opportunità di pesca sono diminuite». Diventa quindi sempre più importante valorizzare il pesce che dalla barca finisce in mezz’ora al supermercato.