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Tre giorni di festival  Street food e artigiani  conquistano le Mura

Tre giorni di festival Street food e artigiani conquistano le Mura

La kermesse anima per la prima volta i bastioni grossetani Clown, trampolieri e 23 chef di strada a bordo degli “apetti”

GROSSETO. I truck e gli apetti di 23 street chef provenienti da tutta Italia pronti a soddisfare ogni palato e distribuiti tra il bastione Mulino a Vento (Cinghialino) e il bastione Garibaldi (sala Eden). I banchi dell’artigianato (con espositori locali e altri in arrivo da fuori) che accompagnano la passeggiata tra i due bastioni. E poi ancora le performance degli artisti di strada e circensi, il Fire Show, i laboratori e le attività per i più piccoli e l’iniziativa speciale in notturna ideata dall’associazione Dritti alla meta nel giardino della troniera del Cinghialino. Il tutto legato da un unico motto che ha il sapore della sfida, “Riprendiamoci le Mura! ”.

Dal 25 al 27 maggio per tre giorni le Mura di Grosseto ospitano il primo festival dello street food e dell’artigianato voluto dall’istituzione Le Mura in collaborazione con il Comune di Grosseto e con l’associazione Omniart di Roma, ideatrice del format “Typical Truck Street Food” che per l’occasione ha adattato al particolare contesto del principale monumento cittadino.

Il presidente di Omniart Luigi D’Amico invoglia a partecipare raccontando ciò che si potrà gustare nelle varie postazioni. «I nostri sono tutti street chef – dice D’Amico – che cucinano i piatti o i panini in modo espresso di fronte agli occhi dei clienti. Ogni truck ha la sua specificità: si va dalla carbonara espressa cucinata in 90 secondi grazie a un tipo particolare di farina di grano duro con cui sono fatti gli spaghetti ai cartocci di frittura di mare, dal carciofo alla romana ai panini con la scottona sfilacciata. Dentro ogni piatto o panino c’è un’esperienza gourmet da gustare».

In ogni postazione si potrà trovare anche da bere (solo soft drinks); sono previsti inoltre due punti birra e una speciale “Mojiteria” che prepara il mojito in una decina di modi diversi.

La parte degli spettacoli è affidata alla compagnia del Circus Village capitanata dall’agenzia Raggi di Luna: trampolieri, clown, fachiri, spettacoli di magia e bolle di sapone giganti animeranno l’atmosfera della tre giorni.

Per i bambini sono previsti inoltre laboratori, truccabimbi, palloncini e giochi.

Dritti alla Meta ha proposto all’istituzione Le Mura di contribuire al festival con un allestimento speciale del giardino botanico del Cinghialino di cui ha curato il recupero: nei giorni del festival il giardino della troniera sarà illuminato in modo suggestivo dalle candele e ospiterà delle proiezioni ogni sera dalle 21 alle 23: “Vision of my mind”, le fotografie della Maremma del fotografo Leonardo Mambrini e gli scatti che documentano la storia di Dritti alla meta e i suoi interventi “pulitivi” e di volontariato nel territorio.

La carovana del festival arriverà in città la mattina del 25 per allestire il tutto ed essere operativi per metà pomeriggio fino a mezzanotte. Sabato e domenica apertura dalle 11 a mezzanotte.

Ingresso e spettacoli gratuiti.

«Le Mura – dice il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – sono al centro del nostro programma e dopo mesi di lavoro sul fronte della pulizia, della manutenzione del verde, della sicurezza e del decoro ora siamo pronti per la nuova sfida affinché i grossetani tornino a frequentarle e viverle anche grazie a eventi come questo che hanno la potenzialità di diventare un appuntamento

fisso per la nostra città».

«Questo è il primo grande appuntamento che organizziamo – gli fa eco il presidente dell’istituzione Le Mura Alessandro Capitani – e per farlo ci siamo affidati a dei professionisti e a una formula collaudata nel segno della qualità».

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