Quotidiani locali

Lorenzo Baglioni a Sanremo: «Canto il Congiuntivo per impararlo pure io» - Video

Il grossetano è il primo in gara tra le Nuove proposte «Sono contento, così mi tolgo il pensiero come agli esami»

Lorenzo Baglioni, l'ex prof che canta il congiuntivo: "A Sanremo la mia provocazione alla didattica" È in gara tra le nuove proposte di Sanremo 2018 e il suo brano, "Il congiuntivo", è già un tormentone. E non è una provocazione isolata: Lorenzo Baglioni, classe 1986, è davvero un ex prof (di matematica), e il disco da cui il brano è tratto, 'Bella, Prof!', è tutto un esperimento che sfida la didattica tradizionale: dalla grammatica alla fisica alla geologia, è un tentativo di avvicinarsi ai giovani utilizzando un nuovo linguaggio: "Non dico che non si debba continuare a leggere i Promessi Sposi, per carità - spiega - Ma una didattica nuova è possibile. Questo disco, in questo senso, è una provocazione".di Giulia Destefanis

GROSSETO. Maledetto congiuntivo: nasce tutto da lì. È l’insidia italiana che fa inciampare comuni mortali, politici, luminari. E cantanti.

«Questa è una canzone autobiografica perché in verità io – confessa Lorenzo Baglioni – non lo so mica tanto bene questo congiuntivo che fa dannare me e tanti italiani come me. Al che mi son detto: sai che? Provo a scriverci una canzone, così me la canto e ma la suono: me la canto anche tante volte, almeno imparo. Ora, non vi dico che io abbia imparato ma certo: ho molta più paura di prima di sbagliare, quindi ci sto parecchio attento!».

Eccolo Lorenzo, 31 anni, grossetano, ex professore di matematica che mercoledì 7 febbraio vedremo gareggiare tra le Nuove proposte sul palco del festival di Sanremo. Di più: proprio lui sarà il primo nome in gara, offrendo al pubblico un concentrato di talento e “didattica” su una delle più temute insidie della lingua italiana. Ironico, originale e carico, “ansiosetto” quanto basta (se lo dice da solo) per emozionarsi ed emozionare. I grossetani fanno il tifo per lui. Sulla sua pagina Facebook una raffica di in-bocca-al-lupo.

Lorenzo, come ha preso il fatto che proprio lei deve inaugurare la seconda serata?

«L’ho scoperto durante la conferenza stampa! Sono davvero emozionato ma sono contento di essere nella prima serata, almeno mi tolgo il pensiero subito come agli esami».

Vuol fare una dedica speciale a tutti i grossetani che fanno il tifo per lei?

«Sono affezionatissimo a Grosseto e alle mie radici maremmane. Avere il tifo della mia terra mi riempirebbe davvero d’orgoglio».

La sua famiglia l’ha seguito a Sanremo? Ha dediche particolari per lei?

«Qui i pass sono contatissimi, con me c’è il mio supergruppo degli “Studenti per Caso” e un minimo di staff per stampa. Ma ho come la sensazione che genitori e parenti guarderanno la TV in queste sere... Poi a tifare c’è il mio fratellone Michele che è co-autore di tutte le cose che ho prodotto: in questi giorni ci ha anche regalato un altro nipotino!»

In questi giorni quanti in bocca al lupo riceve...?

«Mi stanno arrivando tantissimi auguri, non me la sento di indicarne uno come più speciale degli altri. Forse la cosa più speciale è proprio la vicinanza e il supporto che sento da tutte le persone che mi seguono, dagli spettacoli nei teatri ai canali social. Ricevo un sacco di bellissimi messaggi e questa è la cosa che più mi dà la carica».

Oltre a stasera (mercoledì 7 febbraio) quando la rivedremo? All’Ariston presenterà solo “Il congiuntivo” o si esibirà pure in altri brani?

«Ma sapete che non lo so perbene neanche io? E te lo dice uno ansiosetto... Sicuramente canterò stasera (mercoledì 7 febbraio, ndr), poi tornerò venerdì sul palco per la finale. Il brano è il Congiuntivo, confermo. Non c’è bisogno che ve lo dica. Dica è giusto vero? Ho detto bene?» (sorride).

Elisabetta Giorgi
 

TrovaRistorante

a Grosseto Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO

Sconti sulla stampa e opportunità per gli scrittori