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Grosseto torna a Sanremo con il matematico cantante

Lorenzo Baglioni, 31 anni, alla selezione decisiva per le “nuove proposte” Il 15 dicembre la sfida su Rai1: «Vivo a Firenze, ma la Maremma è casa mia»

GROSSETO. C’è anche il grossetano Lorenzo Baglioni, 31 anni, attore, musicista, cantante, showman, tra i 16 partecipanti all’anteprima del festival di Sanremo (“Sarà Sanremo”) che andrà in onda sulla Rai venerdì 15 dicembre. Ieri il direttore artistico dell’edizione 2018 – Claudio Baglioni, ma nessuna parentela – ha presentato i concorrenti che si sfideranno per ottenere i sei pass per la categoria nuove proposte. Lorenzo canterà la canzone dal titolo “Il congiuntivo”, scritta dal fratello Michele. Lorenzo da anni vive a Firenze. Ma...

Possiamo scriverlo, sì, che sei grossetano?

«Mi fa solo piacere. Tutti e quattro i miei nonni sono grossetani, maremmani. A Grosseto ci sono nati i miei genitori (Roberto Baglioni e Laura Guerrieri), i miei zii, io e mio fratello. Ho preso confidenza con il mare a Marina di Grosseto e a Castiglione della Pescaia e Babbo Natale, ancora oggi, i regali per me li recapita all’indirizzo grossetano. Sa che a Natale sono lì da voi…».

Dove lo festeggiate?

«In campagna, da mio zio Alessandro. Lo conosci?».

Certo, l’ex comandante dei Forestali

«Proprio lui. La tradizione toscana del pranzo in famiglia spesso si consuma da lui, dai miei cugini Filippo e Federico. I Baglioni sono tanti, hanno tutti una vena artistica e la mia generazione conta solo maschi. Di solito porto la chitarra e si anima un po’ il dopopranzo. Guarda, ti dico di più: è capitato che alcune battute venute fuori in famiglia, in circostanze così, siano poi diventate parte di testi teatrali, comici, scritti da mio fratello».

Tuo fratello Michele è più grande di te, giusto?

«Sì, tre anni. Lui è del 1983. Collaboriamo e dietro ai miei primi monologhi, alle canzoni comiche, c’è anche e soprattutto lui».

Siete i nipoti della mitica professoressa di matematica Anna Maria Bonato Baglioni, conosciutissima in città...

«La mia nonnina mi ha trasferito la passione per la matematica. Mi diceva, fin da piccolo, che ero bravetto… A Firenze, all’università, sono riuscito a ritrovare la tesi di laurea originale di mia nonna. Una gran soddisfazione. Gli altri nonni, i Guerrieri, sono amiatini: di Castel del Piano e Arcidosso».

Dopo la laurea in matematica, il dottorato, qualche bella soddisfazione e un paio di anni di insegnamento, hai scelto il palcoscenico...

«Scusa, tu cosa avresti fatto? A un certo punto mi sono accorto che tra le mie due anime, quella artistica e quella scientifica, prevaleva la prima. Mi resta l’approccio scientifico in quasi tutto ciò che faccio».

Avrei fatto come te. Ma come te ne sei accorto?

«Semplice. Dedicavo alle bischerate molto più tempo che alla matematica. Oggi mi sono definitivamente convinto a fare il bischero, a discapito degli integrali».

Torniamo a Grosseto. il rapporto col mare?

«Mi piace il mare; l’ho scoperto da grandicello e l’ho quasi sempre fatto in provincia di Grosseto. Per tre - quattro anni sono venuto con gli amici, in roulotte, al campeggio Camporegio, ad Albinia. Roba inenarrabile».

È vero che sai anche giocare a calcio?

«Ho giocato più di dieci anni nella Grevigiana, la squadra di Greve, il paese dove ci siamo stabiliti, dopo essere andati via da Grosseto».

Hai mai fatto spettacoli nella nostra città?

«Mai, purtroppo. Giusto una serata, anni fa, a Castiglione e, di recente uno spettacolo sull’Amiata. Se mi portate in centro, a Grosseto, rischio di perdermi. Questa è la verità. Però so che mio babbo è nato e cresciuto in via Puglie e so che abbiamo una bella arena naturale a Roselle, alla Cava, dove un giorno mi piacerebbe esibirmi».

Lorenzo Baglioni
Lorenzo Baglioni

 

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