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La cena e il menu Le degustazioni E  il gran finale con il concerto
il programma 

La cena e il menu Le degustazioni E il gran finale con il concerto

GROSSETO. Sono quasi esauriti i posti a tavola per la supercena – da massimo 150 commensali – che si svolgerà il 26 luglio alla Cava di Roselle: se siete intenzionati a partecipare è davvero arrivato il momento di farvi avanti (prenotazioni al numero 348-4800409; costo, 30 euro a persona; l’incasso andrà a favore del Comitato per la Vita). Ecco a voi il menu: insalatina di farro e cefalo affumicato della Laguna di Orbetello; assaggi di pecorini a latte crudo di Maremma con bresaola di Razza Maremmana; lasagnetta estiva all’orata della Laguna di Orbetello; stracotto di Razza Maremmana su crostone di grani antichi e crema di zucchine; peposo di Razza Maremmana; sorbetto ai fichi e sfratto dei Goym; pane di grano Verna – Corsini e biscotto salato di Roccalbegna. Ecco i vini: Vermentino “Marmato” – Poderone Terre dell’Etruria; Morellino di Scansano “Mago di Oz” – Mantellassi; Vermentino Spumante “San Rabano” – Vignaioli Morellino di Scansano.

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Nel caso in cui doveste arrivare troppo tardi e le prenotazioni fossero chiuse, non preoccupatevi: potrete degustare comunque le produzioni Slow Food della Maremma e dell’Amiata e del Giglio. Dopo al dibattito dedicato all’agricoltura di piccola scala (leggi box sopra), dalle 20. 30 la serata continuerà con la cena per chi ha prenotato e con la degustazione dei prodotti dei Presidi Slow Food e delle Comunità del cibo maremmane per chiunque lo vorrà: basterà acquistare un pass-biglietto “Bicchiere + 3 assaggi”; sarà la giornalista Rita Martini, ad accompagnarci nel viaggio alla scoperta dei sapori e delle tradizioni enogastronomiche autoctone con una sorta di talk show itinerante.

La serata avrà anche un capitolo musicale: e la musica non sarà di sottofondo; andrà in scena Watering, un concerto che suonerà anche di buon auspicio per la Maremma siccitosa; a concludere la notte del gusto saranno due musicisti grossetani di altissimo profilo: Simone Maggio al pianoforte, Matteo Maggio al ritmo, accompagnati dalle straordinarie videoperformance della crew amiatina Q2Visual.

Dopo gli incontri con EdicolAcustica e con l’astrofisico Massimo Capaccioli, insomma, il viaggio di Tirreno 140 promette ancora emozioni e piacere. Slow Food, il movimento globale del cibo buono, sano e giusto, in Maremma ha una “casa” importante e negli ultimi mesi sono stati diversi i presidi che sono arrivati al battesimo. I prodotti enogastronomici tutelati dalla chiocciolina rossa non sono prelibatezze per gourmet né semplicemente cibi gustosi: sono piuttosto e soprattutto uno scrigno che custodisce saperi e tradizioni, storie di famiglie, di nonni e di padri, di borghi e di paesi.

È anche e soprattutto per questa ragione che abbiamo deciso di dedicare una tappa dei festeggiamenti per i 140 anni del Tirreno a questo piccolo cosmo fatto di persone che lavorano e credono in quello che fanno, spesso al di là della convenienza economica del business.

Fornai, casari, viticoltori, pescatori maremmani ed amiatini e isolani credono ogni giorno in quello che fanno e lo fanno con passione.

Sarà insomma una serata che noi ci auguriamo possa essere straordinaria e resa possibile grazie al sostegno di Conad Grosseto da sempre attenta alla volorizzazione delle eccellenze del territorio; dalla collaborazione con Massimo Bernacchini di Slow Food; e dalla preziosa vicinanza di Uscita di Sicurezza, la cooperativa che gestisce la Cava di Roselle e che è partner del Tirreno in questo entusiasmante viaggio.
 

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