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Il canestro della B si tinge di rosa

Le ragazze della Sanitaria Ortopedica Gea conquistano la semifinale per la promozione

GROSSETO. Le ragazze della Sanitaria Ortopedica Gea entrano nella storia: espugnano il parquet di Altopascio e per la prima volta portano la pallacanestro femminile grossetano ad una semifinale per la promozione in serie B.

Spensierate, irriverenti e social fuori dal campo, le straordinarie girls guidate sapientemente da David Furi si trasformano sul rettangolo di gioco.

Ad Altopascio, nella seconda sfida per i quarti di finale, le maremmane hanno sfoderato le armi migliori: grinta, carattere, cuore, freddezza. Un secondo spettacolare, con un parziale di 18-0 ha spalancato le porte della storica qualificazione: la grande regia della playmaker Elena Furi, il bomber della squadra marcato a vista dalle avversarie, che ha dispensato palloni per i cecchini Nalesso, Chiara Camarri (un valore aggiunto, dopo essere stata forgiata dall’esperienza a Bologna) e Cazzuola, ha travolto le lucchesi che sono rimaste annichilite dai dieci minuti di fuoco della Gea. Nella seconda parte di gara è bastata una grande difesa per controllare Altopascio (che ha avuto dalla sua un palazzetto gremito e un arbitraggio a tratti molto casalingo), autore di una rimonta dal meno quindici al più uno a meno di un minuto dalla fine.

Le pivot Chiara Cazzuola, arrivata da Bagno di Gavorrano per far grande la Gea, e la capitana-dottoressa Marta Nalesso hanno però ridato a Grosseto il break decisivo, mettendo nel canestro quattro tiri liberi di fila con una mano glaciale. E poi, dopo il suono della sirena, tutte in mezzo al campo per un appuntamento irrinunciabile, il sedicesimo selfie (su venti partite) della stagione, stavolta con una bella bottiglia di prosecco in bella vista, per brindare al primo traguardo della stagione.

Il presidente-allenatore David Furi alla vigilia della stagione aveva dichiarato di voler lasciare il segno con la sua società al terzo anno di attività. E dopo aver fatto il primo passo verso la serie B esulta: «La pallacanestro femminile – dice Furi – ha una storia di quasi cinquant’anni in città ed essere riusciti a fare meglio della Libertas di Roberto Vannini e dell’Aurora non ci può che inorgoglire. Il merito è tutto delle ragazze, che sono state straordinarie per tutto il campionato, superando anche diverse difficoltà con una coesione del gruppo unica, ma anche con tanto carattere ed un cuore grande quando un pallone a spicchi».

«Il difficile, però, viene adesso – prosegue Furi – Abbiamo chiuso la stagione regolare al secondo posto con appena quattro sconfitte in 18 partite, abbiamo piegatro l’ostico Altopascio, ma ancora non abbiamo fatto niente. Fra due settimane inizierà la serie di semifinale con la Pielle Livorno, che ha vinto 2-0 con il Baloncesto Firenze, aggiudicandosi all’ultimo secondo garadue. Le livornesi hanno una lunga davvero temibile, che anche sabato scorso ha messo insieme 25 punti. Abbiamo 14 giorni per recuperare le energie mentali e per studiare

le contromosse per fermare le lunghe della Pielle. Mai come questa volta sarà importante avere il vantaggio di giocare jn casa la prima e l’eventuale terza partita. Con l’aiuto dei nostri appassionati possiamo scrivere un altro capitolo di questa bella favola a tinte rosa».



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