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L’Ibl 2018 aspetta la decisione di JR

Baseball, non ci saranno comunque più di 10 squadre al via Anche Castenaso potrebbe far parte della massima serie

GROSSETO. Per preparare la formula del prossimo campionato di Italian Baseball league bisognerà attendere una decisione di Castenaso e JR Grosseto. Ma comunque per il 2018 non ci potranno essere più di dieci formazioni al via.

Lo ha stabilito la riunione delle società di IBL e delle quattro semifinaliste della serie A (in realtà era presente solo il Collecchio) che si è svolta a Bologna.

In estrema sintesi se le rivali della semifinale di A, che si è conclusa con il successo emiliano allo Jannella di Grosseto, entro il prossimo 15 dicembre, daranno la loro adesione, si provvederà all’allargamento a dieci. Solo nel caso di 9 iscrizioni si valuterà se tra le interessate (si parla di Ronchi dei Legionari, Città di Nettuno e Fiorentina) ce n’è una con i requisiti per fare parte del torneo. Se tra le quattro di A non ce ne fosse nessuna disposta ad iscriversi si andrà avanti con 8 formazioni che a quel punto disputeranno tre incontri settimanali.

Nel 2018 non ci saranno retrocessioni, ma due promozioni, per arrivare al numero-obiettivo di 12 squadre nel 2019 e da questo torneo in poi tornerà la formula con promozioni e retrocessioni.

«Ho ribadito al vicepresidente Mignola – dice Sandro Chimenti, direttore generale del JR Grosseto – che siamo interessati, ma dobbiamo sapere con precisione la formula e avere le necessarie coperture per dar vita ad un progetto almeno triennale».

È scontato che Chimenti e il presidente del JR Giuseppe Demi, che dovranno far fronte insieme al Bsc 1952 all’organizzazione dell’Europeo Under 18 del prossimo luglio («Sarà un onore - sottolinea Chimenti - ma anche un onere, visto che arriveranno dieci nazionali»), dovranno poter contare sul sostegno delle altre città, del Comune e di alcuni sponsor. Decisive in tal senso le prossime settimane.

Il presidente Andrea Marcon, e i vice Fabrizio De Robbio e Gigi Mignola, durante la riunione di Bologna, hanno anche ribadito il concetto che le uniche limitazioni che la Fibs può
imporre sono in termini di percentuale di atleti di formazione Italiana (Afi) nel roster, fino al 50%, ma non sul lineup.

Di conseguenza da ora in poi si potrà presentare teroricamente uno schieramento con gli stranieri e i comunitari, lasciando gli Afi in panchina.



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