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La curva chiusa ai minerari Nessun ultrà nella Nord

La dirigenza del Gavorrano rinuncia alla vendita degli abbonamenti nel settore Intanto la Covisoc ha dato parere favorevole all’iscrizione della società

GAVORRANO. Era nell’aria a Gavorrano e la decisione non ha trovato nessuno impreparato: la curva Nord, il settore del tifo caldo del Grosseto calcio, quello dove il cuore batte all’unisono e iniziano i cori, rimarrà chiusa per la prossima stagione per le partite interne della squadra mineraria. Con buona pace per tutti: in primis dei tifosi appunto del Grosseto.

Le rimostranze dei giorni scorsi del tifo organizzato biancorosso con gli striscioni sui cancelli dello Zecchini, non sono passate inosservate a Gavorrano. E la dirigenza rossoblù non ha voluto in nessun modo far precipitare la situazione.

La curva Nord dunque non sarà aperta al pubblico, in particolare era stata riservata ai tifosi maremmani e del Gavorrano, e non ci saranno abbonamenti per il settore. Forse la società unionista potrebbe decidere di ospitare i propri ultrà in curva Sud, lasciando la gradinata centrale ai tifosi ospiti. Una querelle estiva quella della curva, che si è risolta in poche ore e senza colpo ferire. Il Gavorrano dopo la vittoria del campionato di serie D e la salita per la prima volta in serie C (aveva giocato in Lega Pro due), aveva chiesto all’amministrazione comunale di Grosseto la disponibilità ad usare lo Zecchini per le gare interne. Una mossa per risolvere molti problemi logistici, con lo stadio grossetano subito pronto e agibile per le partite della terza serie professionistica, senza bisogno invece di adeguamenti importanti al Malservisi-Matteini a Bagno di Gavorrano, difficili se non impossibili da fare. Una scelta sensata, visto che nel girone di serie C dove sarà inserita la squadra maremmana, si profilano tanti derby contro squadre storiche come il Livorno, il Pisa, la Lucchese e la stessa Viterbese, appena lasciata da Piero Camilli. Intanto ci sono diverse notizie che riguardano la squadra. La Covisoc, la commissione di vigilanza sulle società sportive, ha dato parere favorevole all’iscrizione della squadra della famiglia Mansi, mentre ha lasciato in bilico al momento dieci formazioni, sempre per la serie C, tra cui l’Arezzo che dovrebbe essere inserito nello stesso girone dei minerari. L’ultima data disponibile per la decisione definitiva è il prossimo 25 luglio. Poi a tenere banco è il mercato.

La società rossoblù ha ufficializzato ieri l’acquisto in prestito dal Napoli del difensore Luigi D’Ignazio. Il nome di D’Ignazio circolava da giorni, e il direttore generale Filippo Vetrini ha chiuso nelle ultime ore la trattativa, per un prospetto molto interessante. Luigi D’Ignazio è nato a San Giorgio a Cremano il 13 marzo 1998, alto 1,75 cm, è cresciuto nella squadra partenopea facendo tutta la trafila nelle giovanili. Il ruolo è quello di esterno di sinistra con il piede preferito quello mancino, ed è molto probabile che mister Vitaliano Bonuccelli possa impiegarlo su tutta la fascia. In rampa di lancio poi, l’ingaggio dell’attaccante
d’origine albanese Olidor Licaj, classe ’99 proveniente dal Tevere Roma: anche qui manca l’ufficialità ma l’affare è fatto, un rinforzo per la Berretti. Inoltre si registra l’interessamento dei maremmani per il diciannovenne Luca Mosti, difensore laterale della Fiorentina.

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