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Nasce Maremma Challenge giro della provincia in mtb

La Lega Uisp ha in cantiere un percorso di 450 km a contatto con la natura Sono interessati i territori di 19 Comuni e 20 aree protette, a distanza dal traffico

GROSSETO. La lega ciclismo Uisp è già al lavoro per la grande novità del 2017. Puntando sul cicloturismo e sul cicloescursionismo, infatti, nasce il Maremma Challenge, il Grande Giro della Maremma in mountain bike: 450 km. di avventura e di emozioni, a contatto con la natura.

È un viaggio in sicurezza con accompagnatori Ami-Uisp, destinato a persone a cui piace pedalare soprattutto su strade sterrate o con fondo naturale. A cui piace il mountain biking non come attività competitiva ma come sport che permette di assaporare sia percorsi tecnici, a volte fluidi a volte difficili, sia tutti gli elementi del territorio attraversato, dal naturale all'ambientale e dal culinario a quello storico culturale.

E sono tutti elementi magici quelli di una Maremma tagliata fuori dalle vie di grande comunicazione da secoli e che per questo ancora oggi ha gli stessi scorci paesaggistici dei quadri dei “pittori macchiaioli”, quelli di una terra dove è possibile giungere in bici su strade a sterro in piccoli borghi medievali fermi nel tempo.

L’itinerario ricavato per lo più dal reticolo di strade del progetto GreenWays della Provincia di Grosseto, attraversa 19 comuni in tutta la Maremma (Grosseto, Castiglione della Pescaia, Scarlino, Follonica, Massa Marittima, Montieri, Roccastrada, Civitella Paganico, Cinigiano, Arcidosso, Santa Fiora, Castell'Azzara, Sorano, Pitigliano, Manciano, Capalbio, Orbetello, Monte Argentario e Magliano in Toscana) e 20 aree protette. Con partenza da Grosseto, percorre la zona costiera fino al Golfo di Follonica e puntando verso Massa Marittima prosegue a sud est per arrivare sul Monte Amiata dopo aver attraversato prima la valle del Farma e quella dell’Ombrone. Puntando verso Castell’Azzara prosegue poi lungo le terre del Tufo attraversando Sorano, Pitigliano, Manciano arriva e Capalbio per giungere di nuovo sulla costa, quella del Monte Argentario e del Parco Regionale della Maremma.

Visto dall'alto sembra un percorso studiato da persone innamorate del proprio territorio, che dopo aver individuato tutte i luoghi di grande interesse ambientale e storico-culturale della Maremma Toscana vi hanno disegnato traiettorie fatte di strade a sterro e sentieri a fondo naturale, a volte con aspre salite e asperità come fondo roccioso o piccoli guadi, su cui poter pedalare lontani del traffico automobilistico.

Un “percorso verde” che si insinua in aperta campagna e nella macchia mediterranea che erano di etruschi e degli antichi romani, che sarà di tutti coloro che amano spostarsi in sintonia con la natura in bicicletta o a piedi e a cavallo.

I brevi passaggi su strade asfaltate sono previsti come innesti per arrivare a strade a sterro a fondo naturale, spesso antiche percorrenze medievali o Etrusco romane, o per accedere ai luoghi dell'accoglienza in città, paesi e borghi anch'essi pulsanti di storia.

«Stiamo già prendendo contatto con tutti i soggetti interessati

e provando i percorsi che abbiamo individuato - spiega Giovanni Pettinari, responsabile Uisp cicloturismo - l’idea è quella di organizzare almeno tre weekend, che permettano agli appassionati di immergersi in questo Giro per conoscere, toccandoli, tutti i luoghi più belli della Maremma».

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