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Stagione grigia In pagella brilla la mediocrità

I voti (bassi) a tutti i protagonisti in campo Sforzini e Fanciulli lampi tra passato e futuro

6.5 LANNI. Alla fine, 32 presenze e 54 gol al passivo. Ma nel complesso, tranne un momento di flessione, quando ormai il campionato era ampiamente compromesso, si fa apprezzare quel tanto che basta, per farne un pezzo pregiato del prossimo mercato.

6 BARBA. Esce di scena dopo la sconfitta di Spezia. Ma raccoglie comunque 19 presenze e il gradimento nel sondaggio di Sky, circa la ricerca dei migliori giovani del campionato. Giovanissimo, ha certamente ampi margini di crescita.

6 CALDERONI. Una stagione di alti e bassi per lui che comunque, come esterno basso di sinistra può essere uomo mercato. E' stato comunque uno dei migliori uomini assist di questo Grosseto nelle sue 31 presenze. Ma per fare il salto, deve migliorare la fase offensiva.

5 COSENZA. L'insufficienza è inevitabile, anche se viene impiegato solo in 5 occasioni. Ma nessuna di queste, a dire il vero, memorabile.

5 DONATI. Deludente. Per lui, il voto negativo è soprattutto frutto della differenza di prestazioni offerte tra il biancorosso (28 e quasi sempre male) e l'azzurro dell'Under 21. Una involuzione, rispetto alla stagione precedente inspiegabile, almeno dall'esterno.

6 FELTSCHER. Una delle poche piacevoli sorprese, in una difesa da brividi. Arriva a gennaio e tutto sommato piace, sia al centro che sulla destra. Raccoglie 15 presenze e più applausi che fischi.

5 IORIO. Solo 18 presenze, per uno che due stagioni fa, prima dell'infortunio, era tra i migliori difensori della categoria. Vittima di ricadute continue, non riesce quasi mai a tornare a quei livelli e dopo la sconfitta in casa col V icenza, esce di scena.

5 PADELLA. Una involuzione pure per lui, apparentemente inspiegabile. Trenta partite e 2 gol segnati, ma errori incredibili e spesso vittima di clamorose ingenuità e scarsa concentrazione. È ancora giovane, avrà tempo per rilanciarsi.

6 SOM. Alla fine, per uno arrivato dalla Lega Pro, strappa la sufficienza. Gioca 24 gare e si fa apprezzare soprattutto come esterno alto. Bravo quando deve puntare l'uomo e attaccarlo. Meno, quando si trova in fase difensiva. Qui, deve migliorare.

6 BIRASCHI. Valutazione positiva, per il contesto in cui si ritrova scaraventato a soli 19 anni. Sei presenze e l'impressione di aver visto un buon prospetto per il futuro.

6 BRUGMAN. Gli manca solo il gol che avrebbe meritato nelle sue 12 presenze. Ha i numeri del buon giocatore, non si discute. Ha appena 21 anni e se crede in se stesso, lavorando duro e con umiltà, ne risentiremo parlare.

6 SOULEYMANE. Come diciamo in Maremma; pesticcia, ma in avanti è un peperino. Sembra ancora un po' grezzo per la categoria, ma alla fine ispira simpatia e segna anche 2 gol in 12 presenze. Ha 19 anni e tutto il tempo per migliorare.

5.5 CRIMI. Il voto è una media tra la prima e l'ultima parte del campionato. Ha tutti i mezzi per arrivare anche nella massima serie. Gioca 25 gare, ma non si può dimenticare quanto accaduto nel girone di andata. L'Under 21 e la prossima squadra, saranno decisive per il suo futuro.

6.5 DELVECCHIO . Nel girone di ritorno, si vede finalmente il giocatore di categoria superiore. Gioca 24 gare, segna 5 gol e conquista con merito la fascia di capitano. Con undici così, il Grosseto non sarebbe mai retrocesso. Leone.

5 FOGLIO. Un altra delusione di questa stagione. Le grandi aspettative, pure per lui, svaniscono gara dopo gara. Ne gioca 23, segna anche una rete. Ma del bel giocatore ammirato nelle stagioni precedenti, neppure l'ombra.

5 JADID. Si potrebbe fare il copia e incolla, con il giudizio per Foglio. Un giocatore con così tanto talento, avrebbe potuto e dovuto, fare molto di più di un gol e sole 17 presenze.

6.5 MANCINO. Pensare che è rimasto fuori per tutto il girone di andata. Alla fine, è uno dei migliori. Gioca solo 10 gare, con un gol. Ma dimostra una grinta e un attaccamento alla maglia che in pochi altri abbiamo riscontrato. Orgoglioso.

5.5 MANDORLINI. Quindici partite col Grosseto, senza incidere e senza lasciare una sensazione chiara del proprio passaggio in biancorosso. Buon giocatore, ma al momento involuto.

6 MARINELLI. Appena 2 presenze. Arriva dalla Primavera quando ormai tutto è perduto, ma sembra già uno pronto. Se qualcuno iscrive la squadra al prossimo campionato, può essere uno da cui ripartire.

6 OBODO. A lungo inamovibile in mezzo al campo. Per uno salito di categoria, fa la sua onesta figura e alla fine, gioca 30 gare, lasciando più sensazioni positive che negative.

5.5 GIMENEZ. Preceduto dal suo soprannome (Gimmy il fenomeno), alla fine ne paga le conseguenze. Nel senso che di fenomenale, in biancorosso non fa proprio nulla. Qualche buona prestazione qua e la, nelle 15 complessive in cui è impiegato, con appena un gol realizzato.

SV GIOVIO. Impossibile giudicare con sole 3 presenze, quello che rimane di fatto un mistero, della vecchia operazione che portò Pinilla al Palermo.

5 LUPOLI. E' vero che alla fine, segna 6 gol in 26 partite. Ma i suoi atteggiamenti verso il pubblico, la sua insofferenza, alla fine ne segnano una stagione da dimenticare, sotto il profilo della prestazione. L'impegno non manca mai, ma una punta deve fare di più.

5.5 PIOVACCARI. Purtroppo per lui, resterà più nella memoria dei tifosi, per i 3 rigori falliti che per i 7 gol segnati in 17 partite che poi non sono neanche un brutto bottino. Ha tutto per essere un grande attaccante, ma adesso è il momento di compiere il salto.

5 SODDIMO. Da un giocatore così, era lecito attendersi qualcosa di più. Arriva a gennaio per dare una mano, ma finisce per essere ingoiato dal grigiore della stagione biancorossa. Quindici presenze, impalpabili.

7 SFORZINI. Vero che saluta tutti a gennaio, ma alla fine rimane il miglior marcatore della squadra e soprattutto, resta nel cuore dei tifosi biancorossi.

SV DALMAZZI. Dalla Primavera. Debutta all'ultima di campionato.

7 FANCIULLI. Un gol al debutto per un ragazzo di 16 anni, valgono il bel voto in pagella. Chissà che non gli serva anche per alzare la media a scuola. Scherzi a parte, la sua è una delle poche belle pagine di questa amara stagione.

Senza voto tutti gli altri. Impossibile giudicare la stagione di chi è rimasto fuori per mille ragioni. Da Olivi a Rigione, da Esposito a Celjak, a Quadrini, a

Asante e Formiconi. Con quest'ultimo rispolverato misteriosamente nel finale di campionato.

Una menzione per il giovane portiere Nunzio Franza, classe 93; avrebbe meritato almeno di esordire, dal momento che s'è fatto più di metà campionato in panchina senza fiatare.

Paolo Franzò

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