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Lanni? Bravo, parola di portieri

Abbiamo chiesto a Sabatini e Machetti di fare le pagelle all’estremo difensore biancorosso

GROSSETO. Ormai è protagonista da varie giornate. Ivan Lanni, professione portiere, è costantemente bravo. Abbiamo chiesto a due portieri di fargli le pagelle.

VINCENZO SABATINI

È stato il portiere del Grosseto dal 1990 al 1995, attualmente è il numero uno del Manciano, nonché responsabile regionale dell'Aic. «Avevo già visto Lanni in allenamento e mi ero confrontato con il mio maestro Moreno Dottarelli: abbiamo convenuto che è già molto bravo. La presa mi sembra da 7. Contro il Padova è sempre stato sulla traiettoria ed in quella posizione un portiere non ci si trova per caso: per il senso della posizione il voto è 8. Nelle uscite alte parte avvantaggiato perché è alto e non ha paura, quando esce si vede che è sicuro. Credo che meriti 8. E' bravo anche nelle uscite basse, pur essendo alto. A mio avviso dovrebbe andare con maggiore convinzione tra le gambe dell'avversario ma esiste questo regolamento assurdo che penalizza il portiere. È da 7. Ha un buon piazzamento, la posizione è costantemente giusta ed ha anche una bella presenza tra i pali. Nel calcio di oggi per un portiere è importante la statura ed anche questa non gli manca. Merita 9. I riflessi? Li ha fatti vedere benissimo anche con il Padova: un altro 9. La capacità di comandare la difesa? Deve essere una dote naturale, non può insegnartela nessuno. Dalla tribuna si giudica male questo aspetto che conoscono bene soltanto i suoi compagni. Non me la sento di esprimere un voto ma faccio una considerazione: contro il Padova l'ho visto arrabbiato dopo il fallo di mano di Padella ma io avrei reagito in maniera peggiore... Con i piedi è molto bravo: io sono scarso, lui se la cava benissimo. Gli assegno un meritatissimo 9.Un intervento straordinario è stata la parata a tu per tu con Di Carmine del Cittadella: un condensato di riflessi, posizione e anticipo. Mi ricorda Francesco Toldo per come si propone e per come è impostato».

FABIO MACHETTI

Fabio Machetti è stato il portiere del Grosseto dal 1972 al 1978, poi dell'Orbetello in quarta serie, del Follonica e e poi dell'Argentario e del Manciano. Attualmente è il selezionatore per la provincia di Grosseto dei Giovanissimi. «Lanni è bravo, molto reattivo ed ha anche un fisico adatto a ricoprire tale ruolo. La presa è ottima, lo ha dimostrato in più occasioni anche sabato: 8. Mi piace come sa stare tra i pali. E' giovane e potrebbe non essere abituato alla tensione della partita, eppure ha costantemente una posizione adeguata: vale 9. Inveceva allenato di più nelle uscite alte. Attenzione a non confondere questo mio parere con la considerazione che le uscite alte sono il suo punto debole. È solo che ha ampi margini di miglioramento. Il mio voto è 7,5. E' molto deciso nelle uscite basse e lascia poco spazio agli avversari: 8,5. L'abilità tra i pali rientra in una valutazione di tipo complessivo: ma è efficace e un 9 è assolutamente adeguato. I riflessi sono poi assolutamente eccezionali: sia con il Cittadella che con il Padova lo ha ampiamente dimostrato, gli assegno un altro 9. Come è la capacità di comandare la difesa? Mi sembra adeguato. E' giovane e deve guadagnarsi il rispetto dei compagni di squadra ma offre l'impressione di essere già a buon punto. Credo che un voto appropriato sia 8,5. Come è la sua abilità con i piedi? Questa è l'aspetto che differenzia maggiormente i portieri di oggi rispetto a quelli della mia generazione. Quando giocavo io si utilizzavano soltanto le mani: mi sembra che Lanni possieda un tiro potente e sa farsi trovare sempre pronto, è da 8,5.

Ho apprezzato moltissimo una parata contro il Padova. Non ricordo se sia stato Farias o Cutolo a finalizzare un'azione veloce con un diagonale ravvicinato molto basso da destra verso sinistra. Lanni è stato strepitoso. Strutturalmente mi ricorda Giovanni Galli, anche lo stile è simile».

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