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Grifone, hai 90 minuti per dimostrare che sei vivo

Biancorossi allo Zecchini contro il Cittadella dopo una sosta lunghissima Sforzini è in dubbio mentre sarà sicuramente in campo il neo arrivo Piovaccari

GROSSETO. Novanta minuti per sognare, novanta minuti per dimostrare che il Grifone è ancora vivo, ma anche novanta minuti per dimostrare di meritare la maglia biancorossa.

Questo e molto altro è la sfida che va in scena questo pomeriggio alle 15 allo stadio Zecchini tra Grosseto e Cittadella.

Il campionato di serie Bwin ritorna, dopo ventisei giorni di riposo (a parte gli ultimi minuti di Varese), con una gara che i ragazzi di Leonardo Menichini non possono fallire se vogliono continuare a credere in una salvezza difficilissima, ma non impossibile, specialmente se i biancorossi sapranno sfruttare a dovere i due turni casalinghi che il calendario ha messo loro a disposizione.

In attesa di verificare, poco prima del calcio d’inizio, le condizioni di Nando Sforzini, fermo per quasi tutta la settimana per un fastidio al piede, il mister maremmano si presenta inizialmente in campo con dieci undicesimi della formazione schierata nelle ultime settimane. L’unica novità sarà Federico Piovaccari, l’ex di turno (a Cittadella ha vissuto la sua stagione migliore con 23 reti), alla ricerca di un gol che manca da dieci partite e che in questa stagione è arrivato solo al primo minuti del secondo tempo con il Lumezzane in Tim Cup.

Se non ci sarà un recupero miracoloso di Sforzini, “Pio” farà coppia con Arturo Lupoli. Oggi, però, chiunque andrà in campo dovrà giocare con il cuore, cercando di trovare in un modo o nell’altro tre punti fondamentali per la corsa salvezza, ma anche per gli ultimi giorni di calciomercato. La quarta vittoria sarebbe infatti di stimolo per chi è interessato alle proposte di Ricci e Tomei, ma non ha il coraggio di fare il passo e di sistemarsi con l’ultima della classe.

Per il Grosseto sarà la prima di venti battaglie, venti finali da giocare con il coltello tra i denti. I moschettieri biancorossi avranno al fianco la società e, questo è l’augurio, anche i tifosi, che sono stati messi nella condizione di recarsi allo stadio pagando il 50% di quello che era stato inizialmente stabilito. Nelle ultime uscite

nemmeno questo è stato di sprone per un’affluenza degna della serie B, ma oggi la posta in palio è troppo alta per essere assenti.

Il Cittadella non arriva in Maremma a fare la vittima sacrificale, ma oggi il Grosseto deve pensare solo al risultato finale, ai tre punti.

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