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È un Grifone più coraggioso ma la difesa ancora balla

La nuova guida tecnica sembra aver liberato la squadra da alcuni blocchi mentali Quella che inizia oggi dovrà essere una settimana di lavoro sul reparto arretrato

GROSSETO. Se bastassero i buoni sentimenti, il Grosseto avrebbe già scalato posizioni in una classifica che continua a rimanere indigesta a chi la guarda. Il tempo passa, gli allenatori pure, ma di portare a casa 3 punti al 90' non c'è verso.

Eppure, qualcosa di nuovo nella partita con il Brescia è parso di averlo visto. La coppia Magrini & Consonni sembra se non altro aver tolto i “blocchi” a una squadra che prima pensava, decisamente sin troppo, prima a non prenderle. Un Grosseto più coraggioso, più votato alla fase offensiva e non crediamo solo per il cambio di modulo. In fondo, il Grifone ha segnato in 16 partite più gol di ben altre 9 squadre. Questo significa che è senza dubbio una formazione capace di sviluppare un calcio offensivo pericoloso. Vero anche che la difesa è invece una delle peggiori del torneo, con 24 gol al passivo. Segno probabilmente di una coperta troppo corta. Segno di una squadra che ancora non è riuscita a trovare il giusto equilibrio tra le due fasi; riuscire a esser pungente, senza poi correre troppi rischi dietro. Perché se è vero che con il Brescia Sforzini e compagni hanno creato tanto in avanti, è altrettanto vero che dietro spesso, soprattutto nell'uno contro uno, il Grifone ha ballato.

Ma la nuova via, proprio alla luce, o meglio al buio di una classifica bruttissima, pare comunque l'ultima speranza cui aggrapparsi. A Livorno, dovrebbe rientrare anche Jadid, il che solletica l'idea di un 3-4-1-2, con appunto la fantasia e la visione di gioco del marocchino, al servizio dei due davanti. Nel frattempo, via a una settimana di lavoro soprattutto sulla fase difensiva. All'Ardenza infatti il Grosseto si troverà di fronte niente meno che l'attacco più forte del campionato (31 i gol segnati dalla squadra di Nicola). Pensare di andare a difendere, come è avvenuto nel periodo precedente, sarebbe un suicidio sportivo. Livorno che di contro ha però una difesa “ballerina”. Aggiungiamo che sarà un derby e gli ingredienti per renderlo tutt'altro che scontato ci sono tutti. Intanto, come ricordato dal presidente Camilli: guai demoralizzarsi. Passata l'amarezza per la traversa di Quadrini e per una fortuna che non vuol saperne di prendere la via della Maremma, da oggi tutti al lavoro, senza paura. Senza fermarsi troppo davanti a quella brutta classifica. In fondo, è cambiato poco. Spostiamo l'asticella ai playout ed ecco che lo spareggio salvezza è a soli 5 punti. Basta con i voli di fantasia. Mirino su Novara, Pro Vercelli e Lanciano. Mettere dietro queste 3 prima di tutto e poi, magari si vedrà.

Una alla volta, senza mollare un centimetro.

Vero che son discorsi che si ripetono, settimana dopo settimana, ma del resto le parole ormai son finite, portate via dal vento. E allora via, verso Livorno, verso il derby, senza timore. In fondo, sarà solo una partita di pallone.

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