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Grosseto Baseball non si iscrive all’Ibl

Non ci sono soldi per tre partite. Fraccari: «Sono dispiaciuto». Martedì nuovo statuto con l’ingresso di quattro soci

GROSSETO. Il Grosseto Baseball non parteciperà al prossimo campionato di Ibl. La notizia non è ufficiale, ma è certa.

Il presidente della Fibs Riccardo Fraccari ha anticipato che la formula del torneo rimarrà invariata rispetto al passato, con otto formazioni al via e tre partite alla settimana. Un'ipotesi che il massimo dirigente grossetano Mazzei ha sempre detto di non accettare e di conseguenza la società, fondata esattamente un anno fa, si chiamerebbe fuori.

«Il consiglio federale - dice Fraccari - ratificherà i nuovi campionati. Abbiamo provato fino all'ultimo a portare l'Ibl almeno a dieci squadre, per poter mettere in atto una riduzione a due partite a weekend. Ma proprio mercoledì è arrivato il no definitivo del Ronchi dei Legionari, dopo che Reggio Emilia si era detto interessato ad entrare nel 2014».

«La situazione è drammatica - aggiunge Fraccari - la crisi è pesante e le nostre società non hanno risorse. Con otto squadre non avrebbe senso a scendere a due partite. Per una serie di motivi non si possono certo giocare solo 28 gare nella regular season. Ancora non ho ricevuto comunicazioni ufficiali dal Grosseto, ma con tre incontri Mazzei mi ha dato per certa la rinuncia. Mi dispiace che venga meno una piazza storica, ma le porte dell'Ibl sono sempre aperte. L'importante sarà unire le forze, lavorare sui giovani e preparare il ritorno al vertice».

Mario Mazzei, che si prese l'onere di salvare il baseball grossetano all'indomani della rinuncia del Bbc Grosseto, facendosi forte di un accordo con la Carminucci Sports Group (una partnership naufragata dopo poche settimane), esce dunque di scena dopo una sola disastrosa stagione, dopo aver cercato invano nuove risorse.

«Siamo aspettando alcune risposte - dice il vicepresidente Aldo Codispoti - l'arrivo di uno sponsor, per evitare il doloroso passo della rinuncia».

«Non abbiamo i mezzi per le tre partite a settimana - gli fa eco l'altro vicepresidente Angelo Magalotti - sia economici che tecnici. Con due gare ci sarebbeto voluti meno giocatori nel roster».

Se non interverranno fatti nuovi nelle prossime ore, con un salvataggio da parte della cordata interessata a mantenere in vita il Bbc Grosseto (magari con l'appoggio dell'amministrazione comunale, sempre vicina alle società), potrebbe essere il Mastiff Arezzo di Danilo Biagioli («Ma solo se arriverà lo sponsor»), che chiederà di giocare le gara interne al “Cerreti” di Firenze, a prendere il posto del Grosseto nell'Italian Baseball League. Il massimo campionato di baseball dopo trentadue stagioni non vedrà al via una formazione biancorossa. Per trentuno anni (dal 1980) è stato il Bbc Grosseto ad essere protagonista, mentre lo scorso anno hanno provato i Gryphons a tenere vivo in città uno sport che ha regalato indimenticabili giornate, con quattro scudetti, un titolo europeo e tante vittorie, condivise con migliaia di sportivi. Il Grosseto Baseball, però, non morirà, ma proseguirà la sua attività nei campionati minori, in serie A o in serie B federale, grazie alla collaborazione di alcuni appassionati, che permetteranno di rinforzare la società. Martedì prossimo, infatti, verrà ratificato

il nuovo statuto del sodalizio fondato da Mazzei, Magalotti e Codispoti, con l'ingresso in società di Claudio Miele, Angelo Fanara, Emilio Falletti e Riccardo Paolini. «Si cercherà di garantire l'attività giovanile - sottolinea Miele - e la partecipazione ad un campionato seniores».

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