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Lamberto fu il primo tecnico scelto da Camilli

Con Mancini arrivò poi a un passo dalla serie C1 prima di essere sostituito dal “santone” Specchia

GROSSETO. Il primo allenatore non si scorda mai. Lamberto Magrini fu scelto da Camilli al suo arrivo in Maremma, ma l’idillio finì improvvisamente («Il mister non aveva gli stessi obiettivi della società» fu la spiegazione del presidente) il 25 agosto, alla vigilia dell’esordio in Coppa Italia con il Venturina.

Il tecnico originario di Magione fu però richiamato alla 22ª giornata per sostituire Stefano Brondi. Conclusa la stagione con un terzo posto a 74 punti, Magrini fu confermato per l’anno successi vo, nonostante la lunga squalifica rimediata a causa degli incidenti nel dopo gara con il Todi. Per questo gli fu affiancato Fabrizio Ciucarelli. Nove punti in sei giornate non bastarono ad evitare il licenziamento.

Il Comandante si ricordò comunque di Magrini al momento di sostituire Mauro Melotti, dopo cinque giornate dall’inizio del torneo di serie C2 2003-2004. Il buon Lamberto, che non aveva il patentino per allenare tra i professionisti, fu affiancato da Luciano Mancini, che prese l’aspettativa dai vigili del fuoco pur di non lasciarsi perdere l’occasione offerta dal Grosseto di provare l’ebrezza di un campionato di alto livello.

La coppia funzionò a meraviglia e portò al vertice il Grifone, ma a tre giornate dalla fine, arrivate dopo una striscia positiva di quindici giornate, Camilli, per evitare un rilassamento psicologico dei suoi ragazzi, chiamò il “santone” Francesco Paolo Specchia per blindare la promozione in C1.

Magrini, prima di essere richiamato da Camilli e da Ranucci (diesse nella prima stagione di serie D), è tornato in Maremma, per guidare il Gavorrano in C2 nel 2010-2011 con ottimi risultati. Magrini, nel 2011-2012, ha assaporato anche il torneo di Prima divisione Lega Pro, con il Foligno, ma dopo cinque giornate fu esonerato.

Il presidente del Grosseto aveva già pensato a Magrini durante la passata stagione, in cui alternò sulla panchina Ugolotti, Giannini, Viviani e Statuto, ma stavolta, in un momento di estrema difficoltà, si è ricordato

di uno dei suoi pupilli, uno di quelli che non avrebbe mai voluto esonerare.

Per Magrini, chiamato a far da chioccia a Gigi Consonni, l’opportunità offerta da Camilli di esordire in serie B è irrinunciabile e il tecnico cercherà di ripagare la fiducia. (m.c.)

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