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Rivoluzione baseball Costi più bassi, campionato in 3 fasi

Ibl, le proposte di riforma in discussione a Firenze Mazzei: «Siamo d’accordo, stimato un risparmio del 50%»

GROSSETO. Abbassamento dei costi di gestione e ampliamento del campionato. Su queste basi si è iniziato domenica, a Firenze, a parlare della riforma dell'Italian Baseball League per la stagione 2013. Il progetto discusso dalle franchigie con il presidente Fraccari, che verrà ratificato a ottobre, prevede tre fasi: la prima con due gironi da sei squadre impegnate in due gare settimanali e sette Asi in campo; una seconda con le prime sei che si affrontano in tre incontri con sei Asi e quattro stranieri o comunitari o non Asi (verrà tolta ogni distinzione). Le prime quattro disputerebbero i playoff scudetto. Le migliori giocherebbero, dunque, tra il 6 aprile ed il 21 settembre (con una pausa per l'All Star Game e per la Coppa Campioni), cinquanta partite, escluse semifinali e finale. Al via le otto partecipanti al torneo in corso, più Roma, Reggio Emilia, Ronchi dei Legionari ed una veneta. L'Ibl2 verrebbe accorpata con la serie A federale. All'incontro, presieduto dal presidente federale Riccardo Fraccari, in presenza del vice presidente Massimo Fochi e del presidente della Commissione Organizzazione gare Gianni Fabrizi, ha esaminato una serie di interventi sulla formula della IBL che tengono conto delle necessità espresse dalle società negli ultimi mesi: su tutte, l'abbassamento dei costi di gestione e l'allargamento del campionato a nuove realtà.

«Le proposte che siamo chiamati a valutare - dice il vicepresidente del Montepaschi Grosseto, Mario Mazzei - mi trovano sostanzialmente d'accordo. La nostra priorità è la riduzione dei costi e i due gironi da sei nella prima fase porterebbero ad un abbattimento delle spese nella misura del cinquanta per cento ed una bella riduzione si avrebbe anche con l'Ibl 2, in ogni caso in franchigia, inserita nella serie A federale con sei gironi da sei formazioni».

«L'unico dubbio - aggiunge Mazzei - è nel riuscire a tenere alto il livello tecnico con sette giocatori Asi in campo».

Le linee generali sono quelle di andare verso una stagione più lunga, ma compatta.

«La Federazione Italiana - sottolinea Fraccari - insisterà a livello europeo per il massimo rispetto nei confronti dei campionati nazionali. Come già ha fatto la Ibaf, anche la Ceb dovrà collocare le proprie manifestazioni il più possibile

nei primi o negli ultimi mesi della stagione, soprattutto per quanto riguarda l'attività delle squadre nazionali, mentre la European Cup andrà rispettata e valorizzata, programmando per tempo la sua collocazione di prestigio nei calendari continentali»

.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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