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Pagellone finale 35 biancorossi sotto i raggi X

Sufficienze e insufficienze: le valutazioni dei giocatori e dei quattro allenatori

di Paolo Franzò

GROSSETO

La squadra si avvia al “rompete le righe”. La stagione 2011-2012, quella del Centenario, va in archivio, malgrado la vicenda delle scommesse che comunque non riguarda il campionato che si è da poco concluso. Con queste (chiaramente il nostro punto di vista) pagelle.

6.5 NARCISO. 36 presenze, 51 reti al passivo, ma complessivamente un'ottima stagione. Quasi sempre da titolare. Per lui, serio professionista, l'amaro finale con il coinvolgimento nella vicenda scommesse. Ma il nostro compito è quello di giudicarlo per quanto fatto sul campo, con la maglia biancorossa. In ogni caso, il suo contratto era in scadenza con il Grifone.

6 VIOTTI. Gioca appena 5 partite con il Grosseto, con 9 gol alle spalle. Giunto lo scorso gennaio dalla Triestina, sembrava il destinatario della porta biancorossa del futuro. Ma è un'operazione ancora tutta da definire e che, al momento, non pare di così semplice soluzione. In ogni caso, il ragazzo sembra avere una discreta stoffa tra i pali. Peccato per l'infortunio che ce lo ha fatto apprezzare poco.

6,5 ANTEI. 20 partite con il Grosseto e una rete segnata (all'Empoli) di straordinaria importanza, nell'economia del campionato. In prestito dalla Roma, gioca al centro e in fascia destra, sempre piuttosto bene. Si conquista anche una maglia da titolare con la nazionale Under 21 di Ciro Ferrara. Purtroppo, alla fine, si fa male al ginocchio. Ne avrà sino alla prossima stagione; auguri.

N.G. BOSSA. Sette minuti in campo con la Juve Stabia lo scorso novembre. Di lui, si ricorda solo una serata troppo "allegra" che la società punì, mettendolo fuori rosa. Un'occasione persa, per tutti. Nessuno può dire nulla sull'effettivo valore del giocatore.

5 BIANCO. Gioca 7 partite del girone di andata. Giunto dalla Sampdoria, sembrava destinato a ben altro campionato. E dire che era partito da titolare, nella prima gara vinta con il Gubbio. Poi, si perde per strada e il Grosseto lo cede nel mercato di gennaio.

5 BRUSCAGIN. Per lui sono 2 le presenze quest'anno, entrambe con mister Giannini. Impatto disastroso con la difesa biancorossa e la società decide di darlo via nel mercato di gennaio.

5,5 FEDERICI. Un altro giovane d'esperienza in biancorosso che dura solo metà campionato. Anche lui nelle grazie iniziali di Ugolotti che lo fa partire da titolare, al centro della difesa. Sono 3 le sue partite stagionali con il Grifone, prima della cessione nel mercato di riparazione.

6 FORMICONI. In comproprietà con l'Udinese, all'inizio oggetto misterioso, poi alla fine colleziona 8 presenze che ne fanno apprezzare alcune qualità. Difensore giovane e interessante in chiave futura.

N.G. FREDDI. Anche se non mette piede in campo, sino alla cessione alla Reggina, ci pare giusto ricordare anche la sua presenza ad inizio stagione.

6,5 GIALLOMBARDO. Non ci sono dubbi sul fatto che sia un giocatore sul viale del tramonto. Inevitabili certi limiti dovuti all'anagrafe. Ma per abnegazione e impegno non è secondo a nessuno. Gioca 27 partite, ben al di sopra della sufficienza.

6 IORIO. Mister sfortuna è certamente lui. L'anno prima, uno dei migliori difensori del campionato. Poi, ecco un nuovo infortunio che alla fine gli consente solo 10 presenze. Ma il "Puma" ha un altro anno di contratto e una voglia matta di rifarsi. Potrebbe essere uno dei migliori acquisti per il prossimo torneo.

7 OLIVI. Eccolo il nuovo leader indiscusso della difesa biancorossa. Davvero una gran bella scoperta. 26 partite giocate. Attorno a lui, nascerà anche la difesa del prossimo campionato.

7 PADELLA. Il partner ideale di Olivi. I due, quando hanno potuto giocare insieme al centro della difesa, sono sempre stati tra i migliori in campo. Il ragazzo è in comproprietà con il Parma che potrebbe decidere di riportarlo in Emilia. Un'operazione che potrebbe fruttare dei bei soldoni al Grosseto. Assolutamente pronto anche per la massima categoria.

6,5 PETRAS. Il buon Martin alla fine mette insieme altre 31 presenze con il Grifone. Per lui, sulla corsia opposta, vale un po' lo stesso discorso fatto per Giallombardo; peccato solo per qualche cross in meno, perché il piede è ancora buono e di assist ne ha messi comunque diversi e di qualità.

6 ASANTE. Passato, presente e futuro di questa squadra, con cui si è legato sino al 2015. Il giovane centrocampista ghanese, atteso ogni anno al definitivo salto di qualità, si giocherà molto del suo futuro nel prossimo campionato. Indicato dallo stesso presidente Camilli come investimento importante. Gioca comunque 10 buone partite. Lo aspettiamo da settembre, per la maturazione definitiva.

N.G. BIRASCHI. Ugolotti ce lo fa vedere per 39' a Modena. Interessante, ma troppo poco.

6,5 CARIDI. Ultima (?) stagione in biancorosso per il Mago. Gioca 35 partite, segna 7 gol e comunque, alla fine è l'unico in grado di accendere o meno la luce, nel contesto di una squadra noiosa e senza gioco, per quasi tutto il campionato. Qualche acciacco di troppo non ce lo fa apprezzare per come vorremmo, peccato.

7 CONSONNI. Per lui ci vorrebbe un articolo a parte. Gioca 27 gare, segnando una rete. L'ultima stagione con il Grosseto per l'anziano capitano non sarà di quelle memorabili, soprattutto per l'amaro finale legato al calcio scommesse. Ma di lui, in mezzo al campo, resterà sempre il ricordo del guerriero dai lunghi capelli, ma anche dalla classe sopraffina.

7 CRIMI. Con Antei, l'altro Under 21 del Grosseto. Mastino e guerriero del centrocampo biancorosso. Gioca 37 partite, sempre ad alto livello. Anzi, quando lui cala, tutta la squadra ne risente. Pronto, anzi prontissimo, per un'esperienza nella massima serie.

6 RONALDO. Con un nome un po' così, ingombrante, riesce comunque per certa parte della stagione a farsi apprezzare. Alti e bassi alla fine ne condizionano il giudizio, ma è un centrocampista di buon valore e dai certi margini di crescita, sui quali deve lavorare (tipo gli inserimenti a rete), se vuole compiere il salto di qualità.

6 ESPOSITO. Faremo come Camilli, chiedendoci perché lo si debba aver apprezzato così poco? Ma per quello che si è visto, un giocatore da rivedere, magari il prossimo anno. E' in comproprietà con la Juve che lo potrebbe lasciare in Maremma. Gioca 4 partite, mostrando lampi di autentica classe.

7 JADID. Arriva a gennaio e subito diventa il signore del centrocampo unionista. Il vero regista che mancava e serviva alla squadra. Un vero piacere per gli occhi e per i compagni di squadra. Con lui, il Grosseto gioca il calcio migliore della stagione, poi l'infortunio che lo toglie di mezzo e che, di fatto, spegne la luce in mezzo al campo.

N.G. MANCINI. Riesce a mettere insieme 5 presenze, ma alla fine rimane un oggetto misterioso.

6,5 MANCINO. Pupillo di Ugolotti che lo porta con sé dalla Lega Pro. Ad inizio stagione, fatica a far vedere le sue qualità che invece riesce a mostrare soprattutto nella seconda metà del campionato. Giocatore in grado anche di fare la differenza, ma ha bisogno di sentire la fiducia. Gioca 25 partite, segnando anche 3 bei gol.

6 MORETTI. Si fa male proprio quando stava iniziando a giocare alla grande. Il Moro è un signor centrocampista. Chissà se non potremo apprezzarlo di più nel prossimo campionato. Gioca 12 gare.

5 ZANETTI. Una delle maggiori delusioni della stagione. Giunto dal Torino con grandi aspettative e invece, finisce per deludere tutto e tutti sino all'inevitabile cessione di gennaio al Sorrento.

5,5 ALESSANDRO. Danilo gioca ancora 9 partite, nella prima parte della stagione. Senza lasciare tuttavia un ricordo particolare, prima della cessione.

6,5 SCIACCA. Arriva a gennaio, per rimpolpare il centrocampo biancorosso. Giocatore di sostanza, ma anche di certa qualità, alla fine mette il suo prezioso mattoncino, con 15 partite e una rete segnata.

7 ALFAGEME. L'attaccante argentino gioca l'anno della maturità. Segna 9 gol, giocando 32 partite. Croce e delizia del Grifone. Capace di gol impossibili e di sbagliare semplici appoggi. Ma, per generosità, non è secondo a nessuno. Nel mirino anche di squadre di serie A.

5 GERARDI. Chi lo ha capito questo ragazzo, nel suo breve passaggio in Maremma? Timido, introverso, non riesce ad ambientarsi nel gruppo. Gioca 12 gare, sbagliando tutto e anche di più, prima di essere ceduto all'Ascoli a gennaio.

6,5 CURIALE. Arriva a gennaio proprio per Gerardi e, francamente, non c'è paragone. Gioca 6 partite, segna una rete, ma è proprio tutto il resto a fare la differenza. Dovrebbe rimanere in biancorosso e l'impressione è che possa essere un attaccante sul quale ci si possa lavorare.

5,5 KEKO. Arriva a gennaio dal Catania. Nato nella Cantera dell'Atletico Madrid, alla fine delude più di quanto possa entusiasmare. Vero che ce lo fanno vedere poco in campo, ma l'impressione resta sempre la stessa.

5,5 LUPOLI. Un'altra delusione di questo campionato. Dall'ex pupillo di Arsene Wenger, era lecito aspettarsi qualcosa di più della giornata di gloria, trovata contro gli ex compagni dell'Ascoli. Qualche infortunio e poi non si sa bene cosa, alla fine ne limitano sempre e comunque l'impiego. Mostra lampi di classe cristallina, ma serve maggiore continuità nel futuro che sarà ancora biancorosso.

N.G. MISURACA. Un’altra punta giunta a gennaio e passata dal biancorosso senza lasciare segni particolari. Gioca 6 volte.

8 SFORZINI. Anche per lui, ci vorrebbe un intero articolo a parte. Alla fine ne segna 20. Se avesse avuto un apporto decente dalle corsie, avrebbe strabattuto anche il ricordo di Pinilla. Se il cileno valeva 5 milioni, Nando gol ne vale almeno la metà. Un altro anno di contratto con il Grifone, ma per lui sarebbe giusto riaprire il palcoscenico della massima serie.

6 UGOLOTTI. È il tecnico che alla fine siede più a lungo sulla panchina biancorossa. Alla fine, tutto sommato, quello che porta a casa il 70% di questa salvezza. Non è solo colpa sua se la squadra non è mai spettacolare.

6 GIANNINI. Che dire del Principe? Vince fuori (e poi dove!) e perde in casa. Ma quei 9 punti, a conti fatti, pesano come un macigno per la salvezza biancorossa.

5 VIVIANI. Sinceramente, il tecnico

che ha convinto meno di tutti. Forse, lui per primo poco convinto dell'occasione avuta. Almeno, ripensando a certe dichiarazioni.

6 STATUTO. Chiude la stagione da primo allenatore. Porta a casa il punto che manca, ma con grande onestà, non si prende meriti alcuni; signore.

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