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Il solito disastroso Grifone

Asfaltato anche dalla Juve Stabia, per Giannini in casa solo ko

 GROSSETO. Signori, la crisi è servita. Chiamatela maledizione dello Zecchini, chiamatela sfortuna di Giannini, chiamatela come volete. Ma il Grosseto surclassato anche dalla Juve Stabia, al terzo ko di fila in casa, ormai riesce solamente a confezionare catastrofi.  C'è solo un po' di tamburello nei primi minuti. Più orizzontalità che verticalità. Corre Alfageme, ma le percussioni non trovano sfogo adeguato; corre Olivi, e purtroppo per lui, l'inseguire uno scatto di Sau gli costa un problema muscolare tale da obbligarlo a uscire dopo 15'. Dentro allora Formiconi a coprire la fascia, con Antei che scala centrale. Nel Grifone c'è difficoltà nella costruzione (con responsabilità dell'atteggiamento morbido del direttore di gara - miope in entrambe le direzioni) e c'è anche un'unica bocca da fuoco: Sforzini. Al 14' la conclusione di piede è facile preda di Colombi, che al 25' vede l'inzuccata di Nando sorvolare la traversa. Al 28' una punizione dai 24 metri di Tarantino esalta capacità e riflessi di Narciso, che vola a fil di palo a deviare la traiettoria. Sforzini prova di nuovo di testa al 42' ma il pallone termina fuori. Chiusura di primo tempo di marca campana, con Narciso bravo a bloccare su sventola di Tarantino (44') e a uscire in presa alta (45').  Inizia la ripresa e la Juve Stabia affonda il colpo. C'è un fallo evidente su Giallombardo non rilevato, un cross, una prima conclusione su cui si immola Crimi, con il pallone che arriva a Sau pronto nell'incrociare imparabilmente. Sono passati appena 34 secondi. Mentre una parte della tribuna invoca «Gigi, Gigi» (Consonni), Giannini ricorre a Gerardi. Aggressivi ma ordinati, i gialloneri non danno segni di cedimento. Ci prova Mancini dalla distanza (14'): fuori. Ci provano Mancini-Sforzini-Caridi in velocità (15'): fuori. In contropiede, invece, la Juve va che è una bellezza. Al 24' il diagonale di Zito innescato dall'imprendibile Sau grazia Narciso. Ma al 29' il bomber campano raddoppia, grazie a un mezzo pasticcio difensivo che gli consente di depositare in rete scavalcando il portiere. Sul 2-0, bordate di fischi dai tifosi biancorossi. La sostituzione di Zanetti scatena risentimenti tra alcuni sostenitori del Grifone (che la giudicano tardiva) e il giocatore, che risponde alla tribuna mentre sugli spalti si solleva un mezzo parapiglia subito sedato. Grifone in barca completa al 41', quando incassa il terzo gol, questa volta da Scozzarella che sfrutta un errore di uscita di Narciso. Ma il patatrac era già fatto. Il grossetano Braglia sbanca Grosseto e apre una crisi come mai si era vista in casa un unionista: tre sconfitte di fila in casa sono un record negativo, probabilmente senza precedenti. (p.s.)  Le scuse di Zanetti. In serata Paolo Zanetti ha fatto recapitare una dichiarazione: «Sono consapevole di non essermi comportato da professionista in quanto gli spettatori pagano il biglietto per assistere alla partita e hanno il diritto di criticare. Nonostante fossi stato insultato da una frangia di tifosi ho sbagliato
a lasciarmi andare ad un simile comportamento e mi rendo conto di aver agito in modo troppo istintivo e con scarsa lucidità, anche per via della tensione causata dallo svantaggio della mia squadra. Non ho alcuna giustificazione e voglio chiedere scusa a tutto il pubblico presente oggi allo stadio».

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