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Il Professore non si arrende mai

Sesta stagione per Consonni, tornato al gol dopo un anno e mezzo

 GROSSETO. Quando arrivò al Grosseto, ormai nel lontano 2005, a portarselo dietro fu un certo Massimiliano Allegri che già lo aveva avuto alla Spal. Segno evidente, già allora, dell'importanza di questo giocatore. Negli anni, è l'unico "sopravvissuto" ai mille cambiamenti del presidente Camilli. Due persone del cui rapporto se ne sono sentite di tutti i colori in queste stagioni.  Qualche cartellino di troppo qua e la, la voglia di non mollare mai. Una fascia di capitano che gli è stata tolta, pare, per risparmiargli squalifiche più lunghe. Ma in campo, anche se soprattutto in tribuna, qualche detrattore di troppo lo si trova puntualmente, è sempre uno spettacolo da godere, per la sua classe cristallina, malgrado le 34 primavere. Gigi Consonni, è tutto questo. E' comunque il capitano, o se volete, il "professore".  Impossibile non dedicargli un giusto tributo, ora che finalmente ha ritrovato anche la via del gol, smarrita dal 23 maggio del 2010, quando il suo rigore del 2-2 in pieno recupero, fece ammattire quelli della Reggina che rischiarono la permanenza in categoria quell'anno. Comunque sia, la rete segnata alla Nocerina, è la numero 10 (pochi in effetti per uno così), in 183 partite di campionato in biancorosso. Mai tuttavia, gol banali.  Anzi, su tutto diciamo che quando il suo nome compare nel tabellino dei marcatori, ebbene il Grosseto quella partita non la perde. Tutto inizia, il 4 settembre del 2005; prima gara in C1 con il Grosseto, contro il Chieti.  Il 23 aprile del 2006, la prima rete; è un gol dell'ex e vale il 2-2 con il Napoli. Ne segnerà ancora uno a testa ad Acireale (3-1 il finale), Pro Patria (2-0), Massese (1-0), Ivrea (1-1), Ravenna (2-2), Bologna (3-0), Piacenza (3-3) e appunto Reggina (2-2). I suoi gol, valgono complessivamente 11 punti. Lo scorso anno, incredibilmente, non ne segna neanche uno. Malgrado tutto, chiuderà la carriera in Maremma, dove ormai è casa sua. Unico, oltre al presidente (e ultimamente a Caridi), a ricevere puntualmente un tributo canoro dalla curva nord che lo ama. Segnando alla Nocerina dalla panchina, è il secondo quest'anno che ci riesce (prima di lui, Alfageme con il Crotone). Grosseto che in effetti, ha ricevuto poco in tal senso dai cambi fatti sino ad ora, in 14 giornate. Con l'avvento di Giannini in panchina, uno che in fondo da giocatore, faceva proprio quel ruolo nella Roma, è probabile che tra Principe e Professore, possa nascere un feeling importante. In fondo, chi meglio di lui può diventare il tramite del tecnico, sul
terreno di gioco? Intorno a loro, la voglia di crescere dei tanti giovani che così bene stanno facendo. Il tutto, al servizio dei due fuoriclasse di questa squadra; Caridi e Sforzini. La giusta alchimia in fondo, è tutta qua e se poi, il Professore ne volesse segnare ancora qualcuno quest'anno....

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