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Il centrocampista tagliato improvvisamente a gennaio dalla lista dei 19 biancorossi

Papini, un galantuomo del pallone «Ma sono deluso da mister e ds»

 GROSSETO. Trovare chi sa essere un signore, nel mondo del pallone, è sempre più difficile. Romeo Papini, classe 83, centrocampista biancorosso (per chi se ne fosse dimenticato), è certamente uno di questi. Uno che dopo aver giocato 12 gare (18 l'anno prima, anche discretamente), di cui le ultime 2 di gennaio (Atalanta e Ascoli) consecutive, si ritrova la settimana successiva fuori rosa, senza fare per i mesi restanti un minimo di polemica, beh un signore lo è di sicuro. Vittima (ma lui non ama definirsi tale) di una regola ferrea: la lista dei 19 che ha fatto sì che per il Grosseto lui fosse l'uomo da "tagliare".  «Se mi fosse stato comunicato prima almeno, potevo trovare un'altra squadra a gennaio, piuttosto che rimanere per girare intorno al campo, per 5 mesi - dice - Non so dire esattamente cosa sia successo, dopo la partita di Ascoli, ma di fatto 5 giorni dopo ero fuori rosa. Le motivazioni? Ho avuto un incontro faccia a faccia col presidente, ma sinceramente credo che i veri motivi dell'esclusione non li saprò mai. Me ne sono fatto una ragione e ho continuato ad allenarmi da professionista. Che altro potevo fare?»  «A parte qualche problema fisico - aggiunge - credo di aver fatto sempre discretamente bene da quando sono al Grosseto e ritrovarmi di punto in bianco fuori rosa, è stata dura. Ma sono scelte che poi si devono accettare e così ho fatto, senza alcuna polemica, soprattutto nello spogliatoio, dove i ragazzi hanno capito e quasi tutti mi sono sempre stati vicino. Fortuna che dopo l'incontro col presidente, almeno ho potuto riprendere ad allenarmi con la squadra».  C'è comunque un capitolo amaro. «Piuttosto, sono rimasto deluso da Serena e dal ds che erano arrivati da poco e che mai son venuti da me a motivarmi il perché di questa scelta. Questo, più di tutto il resto, ha lasciato in me una profonda amarezza».  Stato d'animo che si percepisce anche dall'altro capo del telefono. Fortuna che adesso, è quasi finita. Ancora pochi giorni e il contratto che legava Papini al Grifone scadrà (il 30 giugno): il centrocampista sarà libero di accasarsi altrove, dove vorrà. «A dire il vero, per adesso c'è stato solo qualche abboccamento, ma niente di concreto. Speriamo in una buona soluzione e, soprattutto, in una società seria che di questi tempi è quasi la cosa più difficile da trovare. Il Grosseto? No, non ho sentito nessuno, ma ormai è una storia finita. Mi porterò via il ricordo di un bel posto dove vivere e nulla più, penso che capirete».  Impossibile non
capirlo. Papini saluta dopo 30 gare giocate in maglia biancorossa. Non entrerà perciò nella storia del Grifone, ma uno che saluta così, in punta di piedi, merita di sicuro maggiore fortuna e un grosso in bocca al lupo, perché come abbiamo detto; signori si nasce e nel calcio di oggi, è tanta roba.

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