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Interviste. Il deb La Rosa: «Emozione indescrivibile»

Caridi tra gioia e infortuni «Ok aver chiuso in doppia cifra»

 GROSSETO. L'unico rammarico del Grifone è di non aver avuto Tano Caridi a completa disposizione per tutta la stagione. Il fantasista ex Mantova, autore del primo e dell'ultimo gol dell'anno, ha disputato praticamente la metà degli incontri in calendario, lasciando però un segno indelebile.  «Non essendo un attaccante - ha detto in sala stampa - non ho l'ossessione del gol, ma sono molto contento di essere riuscito a chiudere in doppia cifra, dopo aver saltato diverse gare».  «Sono felice soprattutto - aggiunge Caridi - per il raggiungimento della salvezza, che ad un certo punto della stagione era diventato veramente difficile».  Una gioia che "Tano" vuole condividere con il mister, dopo la delusione della retrocessione con il Mantova. «L'arrivo di Serena - dice - ha dato equilibrio alla squadra, ha motivato i giocatori. Ha fatto davvero bene. La società ha messo del suo rinforzando l'organico a gennaio, ma posso dire che si è vista la mano dell'allenatore. Se rimarrà? Me lo auguro. Di sicuro io sarò qui nella prossima stagione. A Grosseto sto bene, la mia famiglia sta bene».  Un giorno da ricordare. La gara con l'Atalanta non verrà dimenticata tanto facilmente da Manuel La Rosa, classe 1992, che al 40' della ripresa ha fatto l'esordio ufficiale in serie B. «E' stata un'emozione indescrivibile - racconta - E' quello che volevo per chiudere un anno fantastico, con due panchine e nove convocazioni. E pensare che nella passata stagione ero arrivato alla Primavera come quinto centrocampista». La Rosa commenta anche la gara: «Il Grosseto si è sicuramente meritato il pareggio, per quello che ha fatto nel secondo tempo, anche il palo colpito da Mora».  «Su Consonni - aggiunge Manuel - c'era anche un rigore netto: ero lì a due passi che mi stavo riscaldando. Comunque è motivo di orgoglio essere riuscito ad ottenere un risultato
positivo contro una squadra formata da grandi campioni, a cominciare da Doni e Del Vecchio. L'Atalanta è stata meritatamente prima».  Rimarrà a Grosseto? «Non lo so ancora, ma mi piacerebbe proseguire il percorso proseguito l'anno scorso». Con un grande stimolo in più, rappresentato dall'esordio.

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