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IL RICORDO

Tre anni fa la scomparsa di Nilo Palazzoli

Sono 3 anni che Nilo Palazzoli ci ha lasciato. Si era spento, dopo una lunga malattia, il 23 febbraio 2008, lontano dalla sua Grosseto, lasciando costernati e addolorati amici e tifosi, quasi increduli che si fosse conclusa la vita di questo straordinario personaggio, grande calciatore, grande allenatore, ma soprattutto grande uomo. Uomo sereno, misurato, aveva un gran rispetto per tutti. Come giocatore, a mia memoria, non credo sia mai stato espulso in una partita, tanta era la sua correttezza e la lealtà sportiva. Così come, da allenatore, pretendeva dai suoi giocatori, impegno, serietà e correttezza, rispetto delle regole e delle gerarchie societarie. Difficilmente, prima di una gara, si poteva scherzare nello spogliatoio. A partita finita, ritornava ad essere l'uomo di sempre, buono, sereno sia nelle vittorie che nelle sconfitte, pronto a sorridere e a difendere i suoi giocatori.  Era un vero spettacolo vederlo giocare. L'avevp seguito da cronista anche come allenatore, in particolare nella sua avventura con l'Intercomunale (poi diventata Nuova Grosseto) che guidò dalla 1º categoria alla Promozione, in una cavalcata piena di risultati eccellenti. Fu l'unico periodo di soddisfazioni sportive ad alto livello per la Nuova Grosseto, che arrivò a sfiorare la serie D sotto la sua guida.  Nel 2002 l'assessorato allo sport del Comune di Grosseto in collaborazione con il Milan club "Bruno Passalacqua", gli assegnò il premio "Una vita per lo sport" consegnato dal sindaco nella sera della finale del
torneo Passalacqua. In quell'occasione Nilo si commosse, ritirò il premio applaudito da più di 700 persone. Un applauso spontaneo, interminabile, per un grande uomo che aveva dato tanto al calcio grossetano. Il suo nome vive ancora nel campo di allenamento dell'Us Grosseto, cui è stato intitolato.

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