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Il difensore ha conquistato la fiducia del mister

Federici, l'importanza di farsi trovare pronti

 GROSSETO. Da Camilli a Camilli cambiando ruolo: suo zio Natali, attaccante, giocava con la Castrense; lui, difensore (ma con inizi da bambino a centrocampo), è al Grosseto. Daniele Federici, di Tarquinia, scuola Inter, 22enne veterano del Grifone, si è guadagnato la fiducia di Moriero. «Sono contento a livello personale - dice ai microfoni di "Il bianco e il rosso" ieri sera in onda su Tv9 - Dopo la gara di Coppa a Genova ero rimasto fuori. Non è facile rientrare e trovare la forma giusta. Bisogna avere sempre rispetto delle scelte dell'allenatore, giuste o sbagliate che siano. Tutti abbiamo avuto la possibilità di giocare. L'importante è impegnarsi negli allenamenti e, quando viene l'opportunità, sfruttarla al meglio. Da chi è giovane e alla prima esperienza in B non puoi aspettarti subito il meglio». Grosseto in serie positiva: «Siamo usciti dal periodo negativo: ci abbiamo messo impegno negli allenamenti
e sacrificio. Stavamo lavorando bene da un po', adesso sono arrivati i risultati. Però bisogna tenere alta la guardia». Già, ora c'è la Reggina: «È una squadra preparata, con buoni giocatori. Ma andiamo a Reggio senza timori. Potessimo portare a casa i 3 punti o 1 punto sarebbe un buon bottino».

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