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«Tre anni fa li mettemmo in difficoltà»

Carparelli ex rossoblù era in campo e segnò il Ferragosto del 2007

 GROSSETO. «Fu una partita emozionante, bella. Certo non facile, ma con il nostro entusiasmo mettemmo in difficoltà il Genoa». Marco Carparelli, capitano e bomber del Pisa, ormai maremmano d'adozione, ricorda così la sfida del 15 agosto 2007 tra il Grosseto ed i rossoblù geonani. Ed un gol del "Carpa" riaccese le speranze del Grifone maremmano dopo l'uno-due di Milanetto e Papa Waigo. «Fu il nostro primo approccio alla serie B - prosegue Carparelli - e ci mancò poco per arrivare almeno al pareggio. Per me fu una partita indimenticabile. Segnai sotto la gradinata che mi ha fatto sognare e mi ha dato la carica per cinque anni».  Che partita sarà stavolta?  «Il Genoa è più forte di allora, ci sono giocatori importanti, ma non tutti stanno girando al meglio. A mio parere il Grosseto può provare a fare risultato. Bisognerà vedere quanto tiene Gasperini alla Coppa Italia».  Il Genoa è nel cuore di Carparelli, ma anche di Iorio (oggi assente, però) e Greco, che hanno indossato la casacca dei liguri. «Entrambi - dice Carparelli - hanno giocato con me. Iorio proprio nel Genoa, Greco a Como».  «Quest'anno il presidente Camilli - sottolinea l'attaccante - ha fatto una grandissima campagna acquisti: Iorio è uno dei migliori difensori della serie B, Greco, Caridi e Allegretti sono supercollaudati».  Ed allora come spiega questo momento difficile?  «E' un momento in cui gira tutto male. I biancorossi devono avere fiducia nei propri mezzi. Il fatto che si bloccano dopo aver preso una rete vuol dire che hanno paura; paura di sbagliare, paura di sentire i fischi dei tifosi. Gli uomini per far bene ci sono. Sono convinto che basteranno due vittorie di fila per far cambiare questo stato di cose».  La gara di Coppa può aiutare a ritrovare condizione e morale?  «Probabilmente è stato sbagliato qualcosa durante la preparazione. Ma Moriero è un grande allenatore, ha fatto bene a Frosinone e può togliere la squadra da questa situazione. E' il momento di cambiare rotta, se non si vuole rimanere incastrati nella bassa classifica. Io sono in contatto con i miei ex compagni: hanno
voglia di far bene».  Come va a Pisa?  «Benissimo. Grazie al Pisa sono tornato il Carparelli che tutti conoscevano. Sono rinato. Mi dispiace aver lasciato il Grosseto. Ma da voi ho messo su famiglia, ho comprato casa e sono sempre vicino alla squadra. E' come se non fossi mai andato via».

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