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Maltempo in Maremma: crolla il ponte sull'Albegna
muoiono tre lavoratori Enel precipitati con l'auto

Dopo l'anziano travolto dalle acque del torrente Chiarone a Capalbio tra domenica e lunedì, i soccorritori hanno trovato altri tre cadaveri: lavoratori dell'Enel, stavano attraversando

il ponte sull'Albegna (vicino a Marsiliana) quando la strada è crollata. La procura apre un'inchiesta

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Tornavano da Roma, da un corso di aggiornamento professionale. E sono morti mentre attraversavano il ponte, che è crollato come un castelletto di carte trascinato dalla furia dell'acqua. La Maremma, devastata dall'alluvione, piange altre tre vittime. Dopo l'anziano di ieri, travolto a Capalbio dalla furia del torrente Chiarone esondato, i soccorritori hanno recuperato tre corpi nel greto del fiume Albegna. Si tratta di tre operai dell'Enel, che sono precipitati con la loro Punto bianca mentre attraversavano il ponticello distrutto questa notte sulla provinciale 94, tra Manciano e Marsiliana. Lavoravano alla sede dell'Enel di Larderello. I loro corpi sono stati recuperati dai soccorritori.

La loro morte è diventata fonte di polemica: secondo la protezione civile e la Provincia, la strada era chiusa con una transenna fin dalla notte precedente. Ma un video postato su Youtube e segnalatoci da un lettore, dimostra che nella giornata di ieri le auto riuscivano tranquillamente a passare.

FOTO L'auto nel greto - I soccorritori - Il ponte prima e dopo

Le vittime. A morire sono stati Antonella Vanni, 48 anni, di Larderello di Pomarance, Paolo Bardelloni di Massa Marittima, Maurizio Stella di Follonica (nella foto).

moL’auto è precipitata nel fiume lunedì sera ma solo martedì mattina i vigili del fuoco sono stati in grado di recuperarla. Uno dei tre dipendenti dell’Enel non è morto subito ma, rimasto imprigionato nell’abitacolo, è stato asfissiato dal fango trascinato dalla piena. È quanto emerge dall’autopsia disposta dalla procura di Grosseto. Sempre dallo stesso esame risulta che un altro dipendente risulta invece morto sul colpo, a causa del trauma dovuto all’incidente, con la vettura aziendale precipitata nel fiume dalla voragine apertasi con il crollo della carreggiata del ponte San Donato. I funerali di Stella si terranno mercoledì alle 15.30 nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Follonica, mentre alle 15 a Capalbio ci sarà l'ultimo saluto a Giovanni Serrati, la prima vittima dell'alluvione.

La dinamica. I tre dipendenti dell'Enel sono finiti in una vera e propria voragine che si è aperta sulla «spalla» della strada che si appoggia sul ponte del fiume Albegna. Secondo il prefetto di Grosseto, la strada «era chiusa, come molte altre delle strade intorno, fin dalla notte precedente». Versione condivisa anche da Leonardo Marras. «La strada provinciale 94 Sant'Andrea a Marsiliana era chiusa  come da ordinanza prefettizia  oltre ad una transenna la chiusura della strada era segnalata da un cartello stradale», dice il presidente della Provincia. Ma un video, postato su Youtube, dimostra che nella giornata di lunedì pedoni e automobili riuscivano tranquillamente a transitare sul ponte.

LE REAZIONI La solidarietà di Napolitano

La procura apre un'inchiesta. La procura ha aperto un'inchiesta per fare luce sulla morte dei tre operai. Le ipotesi di accusa sono crollo colposo e omicidio colposo plurimo.

Mercoledì riaprono le scuole. Le scuole di Grosseto torneranno ad essere aperte regolarmente mercoledì 14 novembre, dopo che ieri, in considerazione della situazione meteorologica critica, il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi aveva emanato un'ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado valida per la giornata di oggi.
«La viabilità - ha detto il sindaco Emilio Bonifazi - sta lentamente tornando regolare, ed in città e nelle frazioni le ultime vie ancora chiuse stanno per essere riaperte. Per questo ho ritenuto di non prorogare l'ordinanza di chiusura, in modo che nelle scuole si torni quanto prima alla normalità».

Albinia: in 1200 senza corrente elettrica. Sono ancora circa 1.200 gli utenti di Albinia, nel comune di Orbetello, senza energia elettrica, anche se i tecnici lavoreranno senza sosta per ripristinarla. «Il problema è l'acqua che ristagna in alcune strade della parte bassa - spiega il prefetto di Grosseto Marco Valentini - e anche se possiamo arrivare con i gruppi elettronici, con l'acqua presente non possiamo far circolare energia nella rete». E' questa una delle situazioni più difficili nel centro della cittadina del grossetano (circa 4000 i residenti), ancora isolata, dove circa 800 persone sono state evacuate tra ieri e a giornata di oggi. Di questi, però, solo 200 sono ospitati nei centri di accoglienza allestiti dalla Protezione civile a Orbetello, Porto Santo Stefano e Grosseto. Vicino alla chiesa di Albinia sarà operativo, da mercoledì mattina, un tendone mensa e un altro tendone, che ospiterà il front office del Comune,  l’unità di crisi locale dei vigili del fuoco e l’unità di crisi locale della Regione Toscana, gestiti dalle organizzazioni di volontariato. La popolazione potrà rivolgersi al front office per tutte le informazioni e i servizi, nonché per segnalare qualsiasi problematica relativa ad interventi tecnici urgenti e verifiche statiche, contattando il numero telefonico 334 -6844602.

Per quanto riguarda l'acqua potabile, il presidente Marras spiega che hanno ripreso a funzionare i due pozzi che alimentano Albinia, e l'acqua sta tornando nei rubinetti anche se ancora non è potabile. Per questo l'acquedotto del Fiora sta provvedendo a distribuire sacchetti di acqua potabile sia a Albinia sia nelle frazioni e nei casolari isolati.
 
albiniaNon ci sono nuove richieste di soccorso. Martedì mattina, intanto, è tornato a riunirsi il coordinamento dei soccorritori: per quanto riguarda il sud della Maremma, il direttore tecnico dei soccorsi ha comunicato al prefetto che nel corso della notte sono state esaurite tutte le richieste di intervento arrivate alle strutture di soccorso. Peraltro, alle prime luci della mattina, sono stati avviati sopralluoghi per assicurarsi che non ci siano persone in emergenza e per soddisfare eventuali richieste di cittadini che sono rimasti nei piani alti delle case con difficoltà di approvvigionamento o di risorse energetiche. Nelle prossime ore verranno ulteriormente incrementate sia le attività di ricerca e di soccorso sia quelle per la gestione dell’assistenza delle persone recuperate.

VIDEO Il dramma di Albinia, cronaca dell'inviata
LEGGI La rabbia degli abitanti


Aurelia. Continua l’interruzione della Strada statale Aurelia a causa allagamenti. Inoltre all’altezza del km 149.300 si è aperta una voragine di circa 7 metri che coinvolge entrambe le carreggiate. La Ferrovia Tirrenica continua ad essere interrotta mentre, nella mattina, è ritornata in funzione la linea ferroviaria Siena-Grosseto.

Grosseto. La situazione del capoluogo e delle zone circostanti non presenta particolari criticità ad eccezione dell’area della frazione di Alberese, tuttora isolata per l’allagamento di alcuni sottopassi. Sono in corso le attività di ripristino della viabilità. 

VIDEO Si apre una voragine nell'Aurelia - Il salvataggio in elicottero

Ombrone. La grande paura è passata. Se per un po' la pioggia dà tregua, il rischio di esondazione dell'Ombrone potrebbe essere scongiurato. Il livello del fiume è in fase discendente e anche quello dei suoi affluenti e di tutti i torrenti del grossetano che, comunque, restano «costantemente monitorati». IL VIDEO

Viabilità. Restano chiuse numerose strade provinciali e della statale Aurelia, all'altezza di Albinia (nel comune di Orbetello) in direzione sud. Difficile, ancora, raggiungere alcune case della campagna che restano isolate o per allagamenti o per piccole frane. Il punto sulle strade

Ieri la Maremma è stata la zona più colpita dal maltempo. C'è stata anche una vittima, un uomo di 73 anni travolto dall'acqua nella la sua auto a Capalbio; gravissima una donna anziana, anch'essa investita da un'onda d'acqua mentre era in auto a Orbetello. Ad Albinia intere famiglie sono state evacuate, tante le persone che hanno cercato rifugio sui tetti delle case. Viabilità in tilt. L'autostrada A1 è stata chiusa in alcuni tratti, sospesa la circolazione ferroviaria fra Grosseto e Orbetello. Il presidente della Toscana, Enrico Rossi ha chiesto l'intervento dell'esercito. LA CRONACA

Prorogata l'allerta meteo. Una nuova allerta meteo, di livello 2, che riguarda le province di Arezzo, Firenze, Grosseto e Siena, è stata emessa alle 13.30 di oggi dalla Sala operativa della protezione civile, con validità fino alle ore 8 di domani mattina, mercoledì 14. La criticità è elevata nella zona del Bruna, Grosseto, dove a causa dei recenti eventi alluvionali, considerato il lento transito della piena del fiume Ombrone verso la foce, si teme per la tenuta di alcuni argini. Criticità moderata, invece, nelle zone Ombrone (zona più interna), Albegna, Fiora, Orcia, Chiana, Valdarno superiore, con possibilità di frane e smottamenti.

Allagata la necropoli etrusca di Sovana. Danni ingenti anche al patrimonio archeologico in Maremma, a causa del maltempo. Una bomba d'acqua e di fango si è abbattuta sulla necropoli di Sovana, bloccando l'antica strada etrusca, la Via Cava detta anche Cavone, scavata tra ripidi pareti di tufo, una tra le principali attrazioni archeologiche e turistiche della Maremma. Allagate anche le camere mortuarie della celebre Tomba Ildebranda: la pompa automatica è andata in avaria elettrica non liberando dall'acqua piovana la parte sottostante l'edificio, con struttura a tempio. Risultano invece a posto le altre tombe della necropoli.

Il sindaco di Sorano, Pierandrea Vanni, ha già firmato un'ordinanza per dichiarare inagibile la Via Cava, sentiero molto suggestivo che fin dall'antichità collega i villaggi ai campi, e ha fatto avviare accertamenti tecnici sullo stato del parco archeologico. «Una "valanga" di alberi e fango ha invaso l'antica via estrusca ostruendola completamente - riferisce il sindaco Vanni - Il Cavone rimarrà inagibile per mesi e mesi. Servirà tempo per portare via fango, alberi e detriti. Inoltre va capito se ci sono danni alle pareti di tufo, ai dipinti murari, alla famosa svastica etrusca, alle testimonianze archeologiche non ripetibili». Dalla via nel tufo, un budello di 1,7 km trasformatosi in canale col maltempo, il fango si è poi scaricato sulla vicina strada provinciale, rendendola inagibile. Sempre nel parco archeologico è esondato il torrente Folonia,

che ha allargato l'alveo di alcuni metri "mangiando" terreno e distruggendo il ponte che collega il parcheggio all'area delle tombe etrusche. Inoltre, il fango ha spostato di peso lo chalet del centro servizi per i turisti, che per sicurezza verrà definitivamente sgomberato.

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