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Sondaggio sulle Mura medicee «Ha risposto solo lo 0,6%»

L’associazione Grosseto al Centro scrive a sindaco, assessori e consiglieri «Numeri scarsi. La partecipazione dei cittadini è una cosa seria»

GROSSETO

Giorni fa, su sollecitazione del giornale, l’Istituzione Le Mura ha reso noti i risultati del sondaggio “Le Mura che vorrei”, al quale hanno risposto 507 cittadini, in forma anonima. L’associazione Grosseto al Centro scrive una lettera aperta al sindaco, a tutti gli assessori, a tutti i consiglieri e al presidente dell’Istituzione le Mura Alessandro Capitani, perché considera «la valorizzazione e la totale accessibilità e fruibilità delle Mura medicee il più importante e impellente obiettivo strategico per il futuro della città di Grosseto».

Dopo una «gestazione di nove mesi», l’Istituzione Le Mura ha reso pubblici i risultati del questionario “Le Mura che vorrei” ma - dice l’associazione - «spiace constatare che abbiano partecipato soltanto 507 persone, pari a circa lo 0,6% della popolazione grossetana. La partecipazione è una cosa seria ed è uno degli obiettivi preminenti dello statuto del Comune di Grosseto (articoli 2, 3 e 4). Perché le persone partecipino è necessario che siano adeguatamente informate, che si sentano coinvolte, che credano che il loro contributo conterà, che sentano che ciò che verrà realizzato è in parte anche merito e responsabilità loro. In tal senso, un questionario su internet non può che rappresentare un aspetto minore di ciò che significa partecipazione. Essa dovrebbe essere promossa utilizzando al massimo i canali e i media a propria disposizione, organizzando incontri e occasioni di scambio che accompagnino i partecipanti a ponderare le proprie scelte, sfruttando anche le occasioni date da alcuni eventi pubblici che richiamano molte persone. Non ultimo, incoraggiando il dibattito calcando quelle frequentate piazze virtuali che sono i giornali».

Sulla chiusura notturna delle Mura (276 cittadini favorevoli e 179 contrari), Gac ritiene «necessaria una seria riflessione sulla possibilità, avallata da esperienze analoghe, che la chiusura notturna aumenti il degrado invece di diminuirlo. Per i malintenzionati non sarebbe difficile entrare da varchi e anfratti, data la conformazione di un tale grande spazio, e fare i loro comodi indisturbati, vista la chiusura. Il cittadino vedrebbe i risultati, compresi eventuali atti vandalici, solo al momento della riapertura mattutina».

Sul metodo. «Un “sì” o un “no” in un questionario su internet possono far compiere degli errori, se non sono il risultato di un confronto che conduce a delle scelte ponderate». I parapetti: «Con sorpresa abbiamo letto sul Tirreno che ci sarebbe un “problema di risorse” per la messa in sicurezza dei parapetti della cinta muraria e che l’Istituzione Le Mura fa appello affinché siano i cittadini a finanziare i lavori con un contributo complessivo di 50.000 euro. Può saltare all’occhio l’analoga cifra di 49.000 euro quale contributo dato dall’amministrazione comunale a Grossetofiere SpA (Deliberazione di giunta 69 del 21 febbraio 2018) per la realizzazione in centro a Grosseto, oltre al prossimo evento natalizio, delle anteprime promozionali di tre

eventi a pagamento tenutisi poi presso il Centro Fiere del Madonnino. Quei soldi sono stati individuati nel capitolo di bilancio “Promozione dello sviluppo turistico”. Le risorse per rendere accessibili e sicure le Mura ci sono, si tratta solo di scegliere come utilizzarle».



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