Quotidiani locali

il precedente 

Quella petizione da 600 firme che divise i residenti di un quartiere

Era gennaio 2017 quando l’Amministrazione comunale – nel corso di un incontro alla Fondazione Il Sole – annunciò che lungo via Uranio sarebbero stati tagliati alcuni pini. C’è chi applaudì e chi si...

Era gennaio 2017 quando l’Amministrazione comunale – nel corso di un incontro alla Fondazione Il Sole – annunciò che lungo via Uranio sarebbero stati tagliati alcuni pini. C’è chi applaudì e chi si arrabbiò. La decisione della giunta del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna era stata anticipata da una petizione popolare: 600 firme a favore dello sradicamento dei pini (almeno alcuni) lungo il viale di Verde Maremma. Tra chi non era d’accordo con quella petizione c’è chi anticipò quello che oggi è il punto di vista di Italia Nostra: il pino domestico è uno dei simboli della Maremma e di Grosseto – sostenne qualche residente

– e deve essere tagliato solo se a rischio caduta. Nel corso dei mesi – e a più mandate – qualche pino lungo viale Uranio è caduto: «Ma mi risulta – assicura l’assessore Riccardo Megale – che i residenti abbiano accolto con favore la scelta di sostituirli con altre piante». –

TrovaRistorante

a Grosseto Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro