Quotidiani locali

commercio 

Negozi (meno) aperti nei festivi La Cgil fiduciosa nel decreto

Il segretario provinciale Filcams plaude alla revisione e spiega: «Sempre state disattese  le aspettative per l’occupazione derivate dalle liberalizzazioni»

GROSSETO

Sul tema della revisione delle aperture domenicali dei negozi, che il ministro del Lavoro Di Maio promette di limitare con una stretta del 75% all’attuale quadro annuale, si leva un’altra voce a favore.

«Bene che si riapra una discussione in parlamento sul lavoro domenicale e festivo – spiega Massimiliano Stacchini, segretario provinciale della Filcams – Per noi non è una questione di schieramento politico. La Filcams ha una storia di coerenza: siamo sempre stati in prima linea contro la liberalizzazione delle aperture, e da anni portiamo avanti iniziative e manifestazioni sfociate nella campagna di comunicazione “#LaFestaNonSiVende”, che puntualmente a ogni festività viene promossa su social e giornali».

La Cgil parte da un’analisi della ripercussione delle liberalizzazioni nel commercio sul lavoro.

«Quello che negli anni abbiamo verificato – dice Stacchini – è che purtroppo tutte le aspettative riposte nella liberalizzazione in termini di occupazione in fin dei conti non si sono mai avverate. La grande distribuzione, e di conseguenza anche i piccoli negozi, si sono ritrovati a dover spalmare le vendite non più su sei giorni ma su sette e questo ha causato sicuramente anche l’aumento del costo del lavoro, stravolgendo la vita di tante famiglie che lavorano nel settore».

In più la Cgil ha riscontrato che nel corso degli anni le aziende per abbassare questi costi hanno trovato soluzioni “fai da te”, spesso evitando di pagare le maggiorazioni.

«In molte occasioni – dice il segretario della Cvil – ci siamo scontrati con datori di lavoro che facevano passare le domeniche lavorate come turni di lavoro da recuperare durante la settimana, o che in alcuni casi inventavano una sorta di banca ore non contrattualizzata né contrattata».

E dunque, se nelle aspettative alimentate con la liberalizzazione le aperture domenicali dovevano incrementare l’occupazione grazie anche ai part time di fine settimana per gli studenti, «soprattutto nella nostra provincia – dice Stacchini – queste forme di impiego sono solo un miraggio, sostituite solo da turni di lavoro più pesanti».

Per questo il sindacato guarda con fiducia al nuovo decreto legge: «Dovrà regolamentare le aperture selvagge, discutendo con comuni e Regioni una turnazione più efficace», dice Stacchini.

«Come Filcams – conclude Stacchini – siamo

pronti a metterci la faccia e ad aprire tavoli di discussione per un’organizzazione migliore. Riconoscendo anche il fatto che la nostra provincia ha una vocazione prettamente turistica, e quindi siamo disponibili e a trovare insieme alle istituzioni soluzioni efficaci». —



TrovaRistorante

a Grosseto Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro