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Maremma Antifa «Ecco come la città ha risposto al corteo»

GROSSETOMaremma Antifa tira le fila dopo il corteo di sabato pomeriggio che ha attraversato le strade d Grosseto. Ad emergere, secondo i rappresentanti di Maremma Antifa – è stata «un’inedita...

GROSSETO

Maremma Antifa tira le fila dopo il corteo di sabato pomeriggio che ha attraversato le strade d Grosseto.

Ad emergere, secondo i rappresentanti di Maremma Antifa – è stata «un’inedita convergenza tra una molteplicità di istanze collettive rappresentate da più di 500 persone». Associazioni, sindacati di base e partiti politici, collettivi autonomi e studenteschi provenienti da tutta la Toscana e da fuori Regione. Realtà – secondo Maremma Antifa – che sono anche assai eterogenee, ma che si sono «unite sotto la bandiera dell’antifascismo militante».

E i grossetani? Da loro è arrivata «un’ottima risposta – scrive in una nota Maremma Antifa che coglie l’occasione per precisare che Giulia Tattarini non è la presidente del movimento, visto che non è prevista una gerarchia di ruoli – La cittadinanza si è unita al corteo, ci ha salutato dalle finestre e ha sorriso e cantato con noi durante tutto il percorso».

«Grosseto ha chiamato e la Toscana ha risposto per dire che i fascisti – continua Maremma Antifa – non li vogliamo».

Durante il percorso dalla stazione a piazza de Maria «molti sono stati gli interventi che hanno aggiunto contenuti al corteo – continua la nota – È emerso che l’Antifascismo per diventare efficace non può rinunciare alla sua dimensione politica e sociale. I compagni e le compagne che sono intervenuti hanno sottolineato l’urgenza di ricostruire un percorso che abbia come obiettivo l’opposizione alle leggi di governo fasciste attraverso l’auto-difesa – dettaglia Maremma Antifa – la solidarietà internazionale, la ricomposizione e la riorganizzazione dal basso di tutte quelle vertenze sociali che da tempo sono state abbandonate dalla sinistra democratica istituzionale».

«Vertenze come quelle sul lavoro, dove a emergere è la riduzione dei diritti e della democrazia sindacale – è il punto di vista di Maremma Antifa – alle questioni di genere, dalla violenza fascista sui migranti e compagni, alla questione abitativa, dalla repressione politica alla marginalizzazione e criminalizzazione di tutti i popoli oppressi in Europa e in tutto il

mondo».

«Con il corteo di sabato – aggiunge Maremma Antifa – è un antifascismo che si pone come strumento di riscatto e di lotta sociale per e a fianco di tutti quei soggetti e soggettività emarginate, impoverite e sfruttate dall’attuale sistema socioeconomico». –



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