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Inceneritore quattro mozioni oggi sui banchi della Regione

Gli atti saranno discussi in consiglio a Firenze Dalle 9,30 di stamattina parte la diretta streaming in Comune a Follonica

SCARLINO

Saranno discusse oggi in consiglio regionale le mozioni relative all’inceneritore di Scarlino dopo che lo scorso 30 luglio era stato pronunciato il nuovo via libera all’accensione dell’impianto.

Secondo quanto deciso l’impianto potrà tornare in funzione dopo aver ottemperato alle prescrizioni. Per ribadire la propria contrarietà all’inceneritore il sindaco di Scarlino Marcello Stella e il sindaco di Follonica Andrea Benini, insieme a tutta la sua giunta, saranno presenti in sede di consiglio. In tale occasione verranno discusse varie mozioni: quella presentata dal capogruppo del Pd Leonardo Marras, quella di Riccardo Mareschi di Fratelli d’Italia, quella del Movimento 5 Stelle e quella di Si Toscana a Sinistra. Per permettere ai cittadini interessati di seguire il dibattito sull’inceneritore, dalle 9,30 di oggi nella sala consiliare di Follonica sarà possibile seguire la diretta streaming. «Si tratta di un appuntamento al quale non possiamo mancare – sottolinea il sindaco di Follonica Andrea Benini – Saremo presenti in aula per riconfermare le nostre richieste al gruppo consiliare Pd e alla giunta regionale, ossia quella di ritirare la delibera di autorizzazione o di riaprire la conferenza dei servizi, prendendo in considerazione gli esiti della consulenza tecnica del Consiglio nazionale delle Ricerche sui forni. Il Comune di Follonica – continua Benini – è disposto ad andare fino in fondo e in tutte le sedi, sia sul piano giuridico sia sul piano politico. Ci aspettiamo risposte chiare. Non concediamo sconti sul futuro e sulla salute di questo territorio e di chi ci vive. La Regione non può rimanere sorda di fronte alle nostre richieste». Quello che il Comune di Follonica si aspetta dalla giunta regionale è un netto ripensamento sulla riapertura dell’impianto di Scarlino.

«Non sono contrario all’utilizzo di termovalorizzatori per la gestione dei rifiuti – ha commentato Marras nei giorni scorsi – ma è necessaria una seria riflessione sugli impianti che devono garantire efficienza, tecnologie all’avanguardia e, soprattutto, rischio zero per la salute. E l’impianto di Scarlino, è evidente, non risponde a questi requisiti». Con l’interrogazione Marras chiede alla giunta «se davvero nel procedimento di

autorizzazione dell’inceneritore non si è tenuto conto dello studio del Cnr di Napoli e della richiesta di Valutazione d’impatto sanitario, quali siano gli eventuali motivi di questa scelta e se alla luce di ciò non si ritenga opportuno rivedere il proprio orientamento». —G.S.

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