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Comodato cascatelle, il sindaco non si sbilancia

Morini risponde a opposizione e cittadini su Saturnia: «Degrado complessivo lasciato dalla precedente giunta»

saturnia

Cascate del Gorello di Saturnia. Dopo lo scontro tra minoranza e opposizione, anche alcuni residenti pongono domande al sindaco di Manciano Mirco Morini sulla gestione del sito da parte del Comune.

«Fiumi di gente – dicono gli abitanti della zona – solo domenica scorsa sette pullman, e con spesa zero. Tutto gratis e si portano pure il picnic da casa». Si segnala intasamento della strada e si chiede se vi sia un progetto comunale per questo sito così appetibile, ma frequentato da un turismo mordi e fuggi. E si chiedono lumi sulla convenzione tra Comune e Terme di Saturnia.

Il sindaco risponde a tutte le questioni sollevate dai residenti e dall’opposizione, compreso lo scottante nodo della convenzione con Terme di Saturnia. Le Terme sono proprietarie di un terreno sopra le cascatelle, funzionale alla loro fruizione. La convenzione dà l’area in comodato al Comune ma scade in primavera; l’opposizione ha chiesto al sindaco di chiarire se ha intenzione o no di rinnovare il comodato.

«Per quanto concerne l’eventuale rinnovo della convenzione, non essendo l’area di proprietà comunale, tale accordo verrà definito bilateralmente tra amministrazione e società terme di Saturnia, al momento opportuno», dice Morini.

Il sindaco poi mette le minoranze di fronte alle proprie responsabilità: «Questa amministrazione, in carica solo dal 2017, ha trovato uno stato di degrado complessivo del territorio, e in particolare, delle Cascate del Gorello, gestite per anni dalla giunta di cui l’attuale consigliere di minoranza Giulio Detti era parte molto attiva come assessore al bilancio e al turismo. Un luogo unico al mondo, abbandonato dalla precedente giunta. È ben strano che oggi si preoccupi della gestione futura». E per il progetto di sviluppo che invocano i cittadini: «Questa amministrazione – dice Morini – ha avviato un Piano di indirizzo su direttrici moderne e irrinunciabili: tutela e valorizzazione del territorio, tutela e qualificazione dell’occupazione, destagionalizzazione dei flussi e incremento delle permanenze dei turisti sulle strutture del territorio, evitando il dannosissimo mordi e fuggi».

Parcheggi e servizi, Morini ricorda, «sono di carattere privato». E infine l’affondo: «Per ora siamo ancora costretti a raccogliere i

cocci del passato, infatti i circa 20mila euro spesi dal consigliere Detti su quell’area per renderla accogliente e suggestiva hanno creato l’effetto contrario, creando un luogo di campeggio selvaggio e privo di sicurezza. Proprio ciò che l’attuale amministrazione sta combattendo». —

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