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Sequestrate le bombole del sub La Procura dispone l’autopsia

Antonio Canapini è morto  dopo essersi sentito male a quasi 40 metri di profondità La salma è all’obitorio Insegnava in una scuola a Siena

GROSSETO

La salma di Antonio Canapini, il professore di fisica e socio dello studio tecnico Mgm di San Rocco a Pilli, è all’obitorio dell’ospedale di Grosseto dove nei prossimi giorni sarà sottoposta ad autopsia.

Il cinquantasettenne domenica era con l’Associazione immersioni di Poggibonsi all’isola di Giannutri. Sub esperto, brevettato fino a 40 metri, l’ingegnere senese ha avuto un malore mentre era in acqua.

Gli amici che erano con lui lo hanno visto tossire e lo hanno seguito durante la risalita. Quando è arrivato sulla barca con la quale aveva raggiunto Giannutri da Porto Santo Stefano, era già gravissimo. Il personale del 118 ha cercato di rianimarlo e, dopo averlo, intubato, lo ha portato immediatamente con Pegaso all’ospedale di Grosseto dove Canapini è morto nella choc room.

Gli uomini della guardia costiera di Porto Santo Stefano hanno sentito domenica tutte le persone che erano insieme all’ingegnere a Giannutri e hanno sequestrato la bombola, che era stata noleggiata in un diving di Porto Santo Stefano e tutta l’attrezzatura indossata dall’uomo al momento dell’incidente.

Attrezzatura che ora sarà analizzata dai tecnici incaricati dalla Procura. Il pm Maria Navarro ha disposto l’autopsia.

Canapini insegnava fisica al liceo tecnologico Sarrocchi di Siena: aveva 57 anni ed era sposato.

Insieme ad altri due soci portava avanti anche lo studio tecnico Mgm di San Rocco a Pilli. Appassionato di subacquea, sportivo, pilotava aerei.

Riservato ma amatissimo dai suoi studenti: è questo il ricordo dei colleghi del liceo nel quale insegnava una materia difficile e certe volte indigesta, com’è appunto la fisica.

Antonio era stato anche uno dei pionieri delle arti marziali a Siena, che aveva cominciato a praticare già dagli anni ’70. Cintura nera di Karate prima e praticante ed istruttore di Kung Fu e Tai Chi Chuan poi, portava avanti le sue grandi passioni, quelle per lo sport.

La passione che lo animava e con cui trasmetteva tutto il suo sapere alle persone, facevano di lui una persona apprezzata e amata da tutti. «Ma Antonio era ancora tanto di più - lo ricordano i colleghi della scuola di kung fu di Siena - Insegnante stimato e apprezzato di fisica e di matematica alle scuole superiori, ingegnere, pilota di aerei, fortissimo corridore, sub, paracadutista e molto molto altro».Siena piange una delle sue menti più brillanti. Così come i suoi colleghi dello studio Mg che ieri hanno listato a lutto il sito Internet dedicando un abbraccio e un pensiero ai familiari dell’uomo che se n’è andato domenica durante un’immersione.— F.G.