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Arcidosso off limits per i ladri: qui vige il controllo di vicinato

arcidossoArcidosso e le sue frazioni sono ufficialmente nell’associazione nazionale “Controllo del vicinato”. Cominciano infatti a comparire i cartelli che dovranno fare da dissuasori a eventuali...

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Arcidosso e le sue frazioni sono ufficialmente nell’associazione nazionale “Controllo del vicinato”.

Cominciano infatti a comparire i cartelli che dovranno fare da dissuasori a eventuali male intenzionati. I cartelli informano che in quella comunità funziona il passaparola e che se succede qualche cosa di anormale c’è un filo rosso che collega tutti quanti i residenti e che si attiveranno immediatamente tutti gli strumenti di informativa della situazione alle forze dell’ordine.

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Arcidosso e le sue frazioni sono ufficialmente nell’associazione nazionale “Controllo del vicinato”.

Cominciano infatti a comparire i cartelli che dovranno fare da dissuasori a eventuali male intenzionati. I cartelli informano che in quella comunità funziona il passaparola e che se succede qualche cosa di anormale c’è un filo rosso che collega tutti quanti i residenti e che si attiveranno immediatamente tutti gli strumenti di informativa della situazione alle forze dell’ordine.

L’iniziativa che è già in campo in molte regioni italiane, Toscana compresa, fa forza sullo spirito di osservazione delle persone e sulla volontà di attivarsi in ogni momento per contribuire alla serenità della vita quotidiana. Una sorta di sorveglianza volontaria come avveniva una volta, quando si faceva sì che il “vicinato” fosse sorvegliato dagli stessi residenti.

La proposta di installare cartelli dissuasori era partita circa due anni fa dall’associazione Amici dell’Amiata, un gruppo di cittadini che non sono voluti restare con le mani in mano di fronte ai piccoli fatti di malvivenza assai frequenti e che hanno chiesto al Comune di Arcidosso di mettere i cartelli.

La richiesta fu approvata dal consiglio comunale circa due anni fa e adesso i cartelli sono pronti.

«L’amministrazione comunale – spiega Massimiliano Callieri, presidente dell’associazione Amici dell’Amiata – che ringraziamo, ha cominciato a esporre i cartelli di controllo del vicinato che saranno messi in ogni frazione e nel capoluogo. Il primo è stato sistemato a San Lorenzo. Credo sia un’ottima iniziativa, un progetto a cui credo che la popolazione risponderà positivamente. Noi invitiamo tutti a partecipare, ad avvertire, a evidenziare tutto ciò che non si reputa normale: gente sospetta, auto particolari, movimenti inusuali. Cerchiamo di creare una rete di informazione per proteggere tutti noi».

L’associazione Amici dell’Amiata, da cui è partita tutta l’operazione che ha trovato sostegno convinto nel comune di Arcidosso, è costituito da cittadini di Castel del Piano, Santa Fiora e Arcidosso che si sono da tempo organizzati per il controllo di vicinato con un gruppo Whatsapp: il presidente è Callieri, il vicepresidente Federico Tiberi, il tesoriere Alberto Lazzeretti, il segretario Gennaro Cerullo e consiglieri Michele Bellettini e Sara Simoncioli. —

F.B.