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Andrea, la pasticceria ora è una professione Si è diplomato all’Alma

La passione ha avuto la meglio sulla laurea in economia Prima una tesi sui prodotti del territorio, poi una crostata

GROSSETO

Consapevole dei sacrifici fatti dalla sua famiglia da oltre mezzo secolo, Andrea Galletti aveva deciso di prendere altre strade, di laurearsi in economia, ma alla fine la passione per la cucina, per le ricette della nonna, ha avuto il sopravvento.

Quella di Andrea Galletti, 26enne grossetano, è una storia particolare. Conseguito il diploma di scuola superiore ha deciso di iscriversi alla facoltà di economia a Siena, credendo di aver dato un taglio con il passato.

Durante il tempo libero dava una mano nello storico Panificio Galletti in via Giusti, proseguendo il lavoro di nonno Graziano, babbo Fabrizio e di zio Luca.

Una volta presa la triennale, però, l’amore per i dolci, per la pasticceria lo hanno portato altrove.

«Quella laurea in economia non me la sentivo mia, volevo seguire il cuore, di fare quello che mi aveva insegnato nonna. Ho deciso così di iscrivermi – spiega Andrea – all’Alma, una scuola internazionale di cucina italiana a Colorno in provincia di Parma, frequentando il corso superiore di pasticceria».

«Ho fatto un corso di base di alcuni mesi – prosegue – poi sono andato a fare uno stage alla pasticceria Besuschio di Abbiategrasso, nell’hinterland milanese. È stata un’esperienza bellissima che mi ha preparato a dovere per l’esame finale, che era composto da più parti: una tesi su prodotti del territorio, con una parte sui dolci inventati da me ed una su quelli che ci ha presentato la giuria. Per concludere ha presentato la mia torta: ho scelto una crostata con pasta frolla allo zucchero muscovado, con pan di spagna umido alla nocciola e sopra una gelatina di ciliegie e crema zabaione. Il tutto arricchito da una scultura con il cioccolato bianco».

Andrea è diventato pasticcere professionista con una votazione di 93/100, risultando uno dei tre migliori allievi del corso. «D’altro canto sono cresciuto in un forno – sorride – e mi è venuto tutto più facile. E adesso? Sto valutando alcune proposte, anche all’estero, per migliorarmi ancora. Poi aprirò magari un’attività tutta mia». —