Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

Tre giorni fa al Giglio il dramma di Lazaro stroncato da un malore

Isola del giglioSono passati tre giorni da quando Pegaso è dovuto volare all’isola del Giglio per recuperare un uomo di 54 anni di origini cubane che viveva a Porto Recanati. Lazaro Font Saez era...

Isola del giglio

Sono passati tre giorni da quando Pegaso è dovuto volare all’isola del Giglio per recuperare un uomo di 54 anni di origini cubane che viveva a Porto Recanati. Lazaro Font Saez era nato all’Avana il primo febbraio 1964. Era un appassionato di subacquea e aveva deciso di trascorrere qualche giorno in Maremma con la moglie. Venerdì era al Giglio per un’immersione alle Scole, quando si è sentito male e si è accasciato prima di entrare in acqua. L’allarme è scattato immediatamente e l’uomo è stato a lungo rianimato dai sanitari del 118, ma non ce l’ha fatta. Il pm Maria Navarro ha disposto l’autopsia per accertare le cause del malore fatale.

La salma di Lazaro Font Saez è stata accompagnata con la motovedetta della guardia costiera a Porto Santo Stefano e da lì all’obitorio dell’ospedale Misericordia di Grosseto. La giornata era stata organizzata con gli amici con i quali era partito da Porto Santo Stefano. Era arrivato al Giglio insieme ad altri sub in mattinata, a bordo di una imbarcazione di un diving di Monte Argentario. Tutto era pronto per l’immersione in quei luoghi in cui i fondali stanno riprendendo forma dopo il naufragio della Concordia ma l’uomo è stato ucciso da un malore fulminante. —