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Questa strana estate a Castiglione con zero incendi

Situazione sotto controllo rispetto alla tragedia del 2017 Bianciardi (Vab): «Soltanto interventi fuori dal Comune»





L’estate 2018 sarà ricordata per molti aspetti, ma uno in particolare in tempi di bilanci deve far riflettere: nel territorio di Castiglione della Pescaia non c’è stato nemmeno un incendio. Nulla, nemmeno il classico fuocherellino di chi pulisce le fosse e da lontano si vede il fumo che mette in apprensione. Niente di niente insomma, rispetto ai circa 100 ettari spariti in cenere a distanza di un solo anno.

L’osservazione diventa incredibile se si pensa invece a quanto è successo dal 2014 fi ...

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L’estate 2018 sarà ricordata per molti aspetti, ma uno in particolare in tempi di bilanci deve far riflettere: nel territorio di Castiglione della Pescaia non c’è stato nemmeno un incendio. Nulla, nemmeno il classico fuocherellino di chi pulisce le fosse e da lontano si vede il fumo che mette in apprensione. Niente di niente insomma, rispetto ai circa 100 ettari spariti in cenere a distanza di un solo anno.

L’osservazione diventa incredibile se si pensa invece a quanto è successo dal 2014 fino a dodici mesi fa, con il comune costiero, ma più in generale la Maremma, devastata dalle fiamme. Non passava giorno che non c’era un allarme che ha fatto sprofondare nella disperazione residenti e turisti. La domanda dunque nasce spontanea, quasi ingenua: ma come è possibile che a fronte di centinaia di incendi su tutta la costa, da Follonica a Castiglione da Marina di Grosseto fino all’Amiata sia state un’estate senza allarmi? Quasi anonima. Insomma, fino alla scorsa stagione estiva è sembrato di essere al centro di una guerra, con il bollettino giornaliero che registrava ettari e ettari di bosco che andava in fumo. In una lotta impari, senza quartiere.

In campo invece per questa estate molte le forze che si sono concentrate per la sorveglianza e per intervenire velocemente. Il camping Etruria ha fatto da base ad una squadra dei vigili del fuoco permanente che ha controllato tutta la pineta, e poi in particolare a Castiglione i volontari della Vab operativi h24, mentre a Marina di Grosseto c’era la Racchetta a fare lo stesso. Ma la domanda rimane. Com’è possibile che non ci sia stato nulla di nulla? Fare ipotesi diventa difficile.

A spiegare il lavoro fatto dalla Vab il referente provinciale Stefano Bianciardi che ha supervisionato le squadre castiglionesi che fanno parte del distaccamento di Follonica. «Beh effettivamente non vedere nemmeno un piccolo incendio, anche accidentale magari di sterpaglie in un campo o quelli che si vicino alla ferrovia, è una cosa anomala – conferma Bianciardi, che da vent’anni collabora con l’associazione – È anche vero che lo scorsa estate per tre mesi non ha mai piovuto e che quest’anno qualche temporale c’è stato. Ma rimane la sorpresa di verificare che di incendi nemmeno l’ombra, anche se noi siamo intervenuti fuori Comune». In effetti la Vab di Castiglione ha partecipato ad alcuni incendi a Suvereto, a quello di Porto Santo Stefano e a Civitella Marittima, dando il proprio apporto con mezzi e uomini. In tutto dall’inizio del servizio, fine giugno, la Vab di Castiglione è stata impegnata per oltre 770 ore di controllo, con circa 20 persone, tutte volontarie, che si sono date il cambio nei turni h24. Continua Bianciardi: «La stessa cosa però, cioè che gli incendi in questa estate sono stati minimi, si è verificata in tutta la regione. È chiaro che una domanda del genere ce la poniamo anche noi. Ma francamente gli interrogativi rimangono».

Castiglione sicuramente ha beneficiato del personale addestrato e consapevole di cosa fare: abilitato ad intervenire negli incendi boschivi. Tra l’altro con una diminuzione di costi. Negli occhi comunque rimangono le immagini dei tanti scempi al territorio che negli scorsi anni il fuoco ha fatto e le idee sul perché. Da un attacco “terroristico-turistico”, alla volontà di qualche “esaltato”, un piromane e alcuni emulatori, che godono alla vista delle fiamme. Considerazioni dovute al modus operandi degli incendi: nella stragrande maggioranza dei casi a ridosso delle strade di maggior traffico o in zone comunque di facile accesso. Qualche volta però il fuoco ha avuto la meglio, aiutato dalle condizioni climatiche come il forte vento, producendo danni di immagine e al territorio incalcolabili. Fino a questa estate. Magari il piromane o i piromani si sono stancati e le tante persone impegnate giornalmente nel controllo sono stati un deterrente più che efficace. —