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il progetto 

Un nuovo museo per i tesori nascosti

Il palazzo comunale sarà ristrutturato e accoglierà le opere scoperte nella misteriosa canonica di S.Niccolò

MONTIERI

Un nuovo museo per accogliere i tesori tornati alla luce dalla misteriosa canonica di San Niccolò e un progetto di ristrutturazione del palazzo Comunale: Montieri continua a puntare sulla rinascita del borgo.

Tra tutti i palazzi del paese quello comunale non è di sicuro tra i più antichi ma è un esempio significativo dell’architettura neogotica toscana: costruito nel 1901 dall’architetto Lorenzo Porciatti, il palazzo comunale di Montieri è il fratello maggiore del Palazzo Aldobrandeschi, oggi sede della Provincia di Grosseto, realizzato anch’esso dal noto architetto maremmano.

In soprintendenza è stato depositato il progetto e il Comune ha già messo da parte i fondi necessari all’intervento. Ora decorreranno i termini di legge per il parere della soprintendenza che potrà eventualmente chiedere integrazioni o modifiche parziali. Con il 2019, alla fine del suo mandato, l’amministrazione comunale conta di lasciare il progetto del Comune pronto per essere messo a gara. Il progetto riguarda anche il ripensamento degli spazi interni della struttura: «Da moltissimi anni non venivano fatti lavori al palazzo – dice il sindaco Nicola Verruzzi – gli interventi si sono resi necessari per problemi al tetto e di resistenza al freddo ma abbiamo pensato anche a modificare la struttura degli spazi interni, non più funzionali alle esigenze contemporanee».

Gli interventi verranno fatti in due stralci per circa 150 mila euro e interesseranno il tetto e il primo piano dell’edificio; in un secondo momento invece i lavori verranno svolti nel primo e nel secondo piano. Ma il 2019 potrebbe vedere anche realizzato il tanto atteso museo di Montieri: una struttura nata per conservare i tesori rivenuti intorno alla canonica di San Niccolò. E nei piani del Comune c’è anche quello di riportare a casa la fibula di Montieri, il prezioso gioiello esposto dal 2015 alla Pinacoteca Nazionale di Siena. «Non ci sono certezze sulla fibula – commenta Verruzzi – ma se il museo avrà tutti i requisiti necessari non vedo perché dovrebbe essere negato un ritorno a casa del gioiello». Per la realizzazione del museo si prevede una spesa che potrebbe superare i 200 mila euro ma per l’investimento è necessario attendere dei finanziamenti:

«Anche questo è uno dei grandi obbiettivi da conseguire nell’immediato futuro» conclude Verruzzi. Anche per il museo l’amministrazione conta di terminare la legislatura con la gara di appalto pubblicata o con i lavori già avviati. — G.S.

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