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Torna “A Veglia” e mette in scena la scuola

Il Teatro del Baratto di Elena Guerrini porta a Manciano spettacoli, concerti, filosofia e arte. Il biglietto? Un fiasco d’olio

MANCIANO

Una vendemmia culturale, una sagra della cultura. Un festival teatrale gioiello segnalato per il premio on line nazionale di Rete Critica e che conta artisti di primissimo piano. Torna a Manciano dal 13 al 16 settembre “A Veglia. Teatro del baratto”, ideato e diretto da Elena Guerrini, sostenuto dal Comune e da Banca Tema, con la Pro loco, Arci e Creature Creative.

Quest’anno il tema è “Scuola, nessuno si senta escluso”, sei spettacoli, due concerti, un concertino, un simposio pratico di filosofia, una conferenza sulla drammaturgia contemporanea, un pranzo del tascapane teatrale, un aperitivo.

Proprio l’aperitivo inaugura il festival il 13 settembre alle 18.30, offerto da produttori e ristoratori locali in piazza Garibaldi; alle 19.30 Fabrizio Martorelli parlerà di “Peppa Pig prende coscienza di essere un suino”; alle 21.30 la sala del consiliare diventa teatro con l’attore autore Gigi Gherzi con “Diario tra i banchi”.

Venerdì 14 alle 18.30 replica di “Peppa Pig prende coscienza di essere un suino”. Alle 21.30, con la sedia da casa e la bottiglia di olio e di vino come biglietto di ingresso, lo spettatore è invitato a Poderi di Montemerano per una serata dedicata a Danilo Dolci con Giuseppe Semeraro in “Digiunando davanti al mare” e il testo di Francesco Nicolini.

Sabato 15 settembre dalle 10.30 alle 12 simposio filosofico con Andrea Arrighi “Sagra della cultura, idee, azione, condivisione, comunità”; alle 12.30 Cantastorie con la voce di Eleonora Bordanaro e la chitarra di Puccio Castrogiovanni; dalle 15.30 alle 17.30 sempre in Comune match di pratica filosofica con le associazioni culturali locali; alle 17.30 al Cassero “Merendine” dell’artista Chiara Rapaccini con Elena Guerrini; alle 18.30 a Le Muretta Guerrini dialoga con Niccolini. Alle 21.30 una narrazione su Don Milani di Niccolini con Luigi D’Elia, “Cammelli a Barbiana”. Poi Davide Zilli presenta “Il congiuntivo se ne va”.

Domenica 16 settembre alle 13.30 pranzo del tascapane teatrale: ognuno porta da mangiare qualcosa o anche solo il piatto per coinvolgere in un tavolo di 50 metri tutto il paese. Il comico di Zelig Antonello Taurino, appena rientrato da una tournée negli Usa,ci sarà con “La scuola non serve”.

Come ogni anno il biglietto sarà a baratto e ogni spettatore si dovrà portare la sedia.

«Questa edizione – spiega Guerrini – con un contributo di 3mila euro da parte del Comune di Manciano e 250 euro da Banca Tema sarà ancora più bello perché invaderà le piazze e i vicoli di Manciano, palcoscenici naturali. Sarà dedicato alle maestre e ai maestri e alla memoria di Guido Gabrielli, per trent’anni impiegato nell’ufficio Cultura

del Comune di Manciano che ha dedicato molto del suo entusiasmo al festival». «Sempre molto interessante questo festival – dice il consigliere delegato alla Cultura Sergio Pietretti – che sa coinvolgere un intero paese e che porta a Manciano un vivace contributo culturale». —

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