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Goliardia e sana rivalità La gara qui è tutta da ridere

In via Roma dal 1961 va in scena una manifestazione singolare Tutti i nomi dei protagonisti di domenica: asini e fantini delle otto contrade





Il Palio umoristico che si corre domani 9 è da sempre la tradizione popolare più sentita di Roccastrada, dove si mischiano goliardia e sana rivalità. Dal 1961 la manifestazione mantiene inalterati i suoi tratti: la partenza col canape, la monta a pelo, il rispetto degli asini (sui quali non viene utilizzata la frusta).

L’obiettivo è solo uno: divertirsi e divertire il pubblico presente, sempre molto numeroso. La passione e l’agonismo sono alla base di questa kermesse, che si svolgeva già nei secoli scorsi. Tracce e documenti che parlano di corse con gli asini risalgono alla fine dell’Ottocento, quando si racconta che i roccastradini, notoriamente guasconi, a margine della fiera del bestiame, che si svolgeva in paese la prima settimana di settembre, organizzarono un palio alla tonda a mo’ di bonaria presa in giro del più ricco e blasonato palio senese. Qui, però, le tensioni non esistono. Al massimo si “sfottono” gli avversari sconfitti in attesa di rimettere in gioco l’anno successivo tutte le gerarchie. La gara è preceduta dalla sfilata dei trattori e dei carri. In testa il cassone con la fanfara allegorica e il cencio (dipinto quest’anno dai ragazzi delle scuole medie). A seguire le otto contrade con i rispettivi addobbi, colori e simboli. Il corteo, durante il quale viene suonata la celebre polka dei ciuchi, è caratterizzato da spensieratezza, estemporanee e chiassose esibizioni. Nel pomeriggio, mentre Corso Roma si popola di contradaioli e di spettatori, si svolge l’estrazione degli asini e gli abbinamenti alle otto contrade. Ogni contrada può contare su due fantini e naturalmente su altrettanti ciuchi. Poi inizia la gara: i sedici binomi vengono suddivisi in quattro batterie. E soltanto il primo classificato potrà poi disputare la finale. Per il secondo classificato di ognuna delle batterie iniziali ci sarà posto nella cosiddetta finalina dei perdenti.



Ecco i nomi dei protagonisti del palio umoristico che si svolgerà domani, a partire dalle 17. Gli speakers sono Ezio Vecchioni e Simona Toniazzi. Mossiere Massimo Vecchioni. Le monte – non ancora ufficializzate – sono tutte roccastradine. Daniele Pineschi e Alessio Cecchelli indosseranno i colori del Centro, Ottavio Sgai e Dario Nelli (Torre), Giorgio Mugnaini e Riccardo Marcucci (Portoncino), Michele Del Vicario e Luca Del Vicario (Convento), Luca D’Inca e Tommaso Marcucci (Borgo), Alessio Pineschi e Giulio Boccini (Chiusone), Andrea Avesti e Alessio Borri (Capannacce-Volpaio), Andrea Narducci e Sergio Borri (Fonte). In pista ci saranno due coppie di fratelli (i Marcucci), genitori e figli, due debuttanti assoluti (il Cecchelli e Del Vicario junior). Ma a fare la differenza, come

già accaduto negli ultimi anni, sarà soprattutto l’animale. Tutti vogliono Murritta, già vincitrice delle ultime due edizioni, ma soprattutto regina, almeno una volta, in tutti i palii della provincia (Roccatederighi, Campagnatico e Vetulonia). Occhio anche alla promettente Lady D. —

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