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Calcio in lutto per “Mancino” una vita per lo sport e il ballo

Francesco Mancini si è spento a 96 anni. Spirito giovanile, è stato tra i primi a vestire la maglia dell’Aurora. Poi ha allenato il Porto Ercole

PITIGLIANO. Aveva 96 anni ma il suo spirito è stato fino all’ultimo quello di un ragazzino entusiasta, quel sano entusiasmo che ha contraddistinto la sua vita in ogni passaggio.

Francesco Mancini, da tutti conosciuto come Mancino, ha accompagnato varie generazioni attraverso le sue passioni: il ballo, il tifo per la Juventus e soprattutto il calcio dilettanti con il suo impegno che si è equamente diviso tra Pitigliano e Porto Ercole. Si è spento ieri.

Mancino era un pitiglianese doc ed è stato ...

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PITIGLIANO. Aveva 96 anni ma il suo spirito è stato fino all’ultimo quello di un ragazzino entusiasta, quel sano entusiasmo che ha contraddistinto la sua vita in ogni passaggio.

Francesco Mancini, da tutti conosciuto come Mancino, ha accompagnato varie generazioni attraverso le sue passioni: il ballo, il tifo per la Juventus e soprattutto il calcio dilettanti con il suo impegno che si è equamente diviso tra Pitigliano e Porto Ercole. Si è spento ieri.

Mancino era un pitiglianese doc ed è stato tra i primi giocatori in assoluto a indossare la maglia gialloblù dell’Aurora interpretando perfettamente il ruolo di difensore arcigno che non mollava neanche di un centimetro l’attaccante da controllare in quello che all’epoca era l’unico modulo conosciuto, ovvero la difesa schierata a uomo.

Per motivi di lavoro Mancino si trasferì a Porto Ercole ed entrò a far parte della società gialloverde ricoprendo nel tempo vari ruoli, a iniziare da quello di allenatore del settore giovanile. In questa veste firmò un’impresa rimasta leggendaria con la squadra Allievi quando vinse per 2 a 0 contro i cugini dell’Argentario che in quel periodo erano imbattibili, allenati da un altro mito come Rinaldo Di Chiara.

Nel Porto Ercole Mancino è stato dirigente, massaggiatore e in pratica facendo tutto ciò che si può fare sul piano umano e materiale. Quando i calciatori del Porto Ercole erano convocati nelle varie rappresentative provinciali Mancino non ci pensava un attimo, prendeva la propria auto e portava i ragazzi al raduno.

Qualche anno fa era morta la moglie Diana che con Mancino formava una coppia affiatata e in perfetta simbiosi, oggi lo piangono le comunità di Pitigliano e Porto Ercole insieme ai figli Giuliano e Gigliola.

I funerali si svolgeranno questa mattina alle 11 nella chiesa di Santa Maria Assunta a Pitigliano.