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L’asilo Donegani torna nei locali storici grazie alla Curia

Finanziato l’intervento di ristrutturazione della struttura gestita adesso dalla Federazione italiana scuole materne

Massa Marittima

L’asilo Donegani torna nei locali che lo hanno visto nascere, ovvero negli spazi che dagli anni’ 50 hanno visto crescere generazioni e generazioni di massetani.

Il giorno della riapertura i bambini di Massa Marittima troveranno uno spazio completamente rinnovato grazie all’intervento della Curia. Fino a poco tempo fa suor Pia, suor Margherita e suor Anna si prendevano cura dei bambini della scuola dell’infanzia Donegani e veder andar via le religiose è stato un grande dispiacere per la comunità cattolica massetana. La scuola per l’infanzia a settembre dello scorso anno ha però riaperto e al posto delle suore sono arrivate delle maestre della Federazione italiana scuole materne che hanno proseguito la storica attività cittadina. Durante l’estate i locali destinati all’asilo sono stati interessati da una grande ristrutturazione grazie al finanziamento arrivato dalla Curia. Negli anni’ 90 l’asilo era spostato in altri locali, non lontani da quelli originali, e oggi la volontà è stata quella di ritornare alle origini.

Per Massa si tratta di una scuola privata che offre un servizio alternativo: «Massa Marittima regge ambedue le scuole – ha commentato il sindaco Marcello Giuntini – Abbiamo un’offerta pubblica che garantiamo ma abbiamo anche un’offerta privata che afferisce alla scelta delle famiglie. Noi abbiamo sempre lavorato affinché esistessero entrambe queste possibilità, anche perché lì ci sono dei posti di lavoro che non vorremmo che si perdessero. Noi garantiamo l’offerta formativa pubblica ma siamo felici che ci sia anche un buon servizio alternativo in città».

«La scuola dell’infanzia cambia locali ma non cambia i valori e i principi che l’hanno contraddistinta nel tempo – sottolineano i responsabili della struttura – Progettare spazi curati e organizzati significa concepire lo spazio e i materiali come linguaggi e, quindi, elementi costitutivi della formazione del pensiero. La qualità estetica va di pari passo alla qualità dell’apprendimento dei bambini». —