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A Follonica un’estate così così: "Giù le presenze, i turisti hanno speso meno"

Primo bilancio di Ottaviani (Fiva), forse il calo è stato del 18%. Ricci (Balneari): «Gli ombrelloni sono stati richiestissimi» 

FOLLONICA. I numeri della stagione turistica della città del Golfo non sono ancora noti e per i dati ufficiali sarà necessario aspettare la fine dell’anno. Con l’inizio di settembre è però già possibile fare una stima di quella che è stata l’estate follonichese.

Per Confesercenti quella del 2018 è stata una stagione partita in ritardo, con poche presenze nei mesi di bassa stagione e con un calo dei guadagni: «I ristoratori sono soddisfatti dei risultati ottenuti nei fine settimana anche se abbiamo registrato un calo di presenze e di qualità del turismo – dice Agostino Ottaviani, presidente di Fiva Confcommercio – La sensazione è quella che chi è venuto a Follonica abbia speso di meno».

Le presenza non sono state poi costanti e già il fine settimana del 26 agosto la città ha perso attrattiva. Le prospettive però erano altre: «Speravamo – continua Ottaviani – che fino al 3 settembre ci fosse più gente e con questo andamento sembra che la stagione sia stata in calo rispetto allo scorso anno». Per i dati ufficiali è ancora molto presto ma ad una prima stima sembra che il calo delle presenza potrebbe aggirarsi addirittura intorno al 18%. Per gli stabilimenti balneari del Golfo è però difficile capire quale sia stato l’andamento stagionale: per loro l’estate è stata in gran parte un tutto esaurito anche se nei mesi di bassa stagione si è sentita una riduzione delle presenze.

«La richiesta degli ombrelloni anche quest’anno è stata elevatissima – dice Serena Ricci dell’associazione balneari Follonica – la nostra costa non riesce a soddisfare le richieste soprattutto in Zona Nuova fino a tutto il centro. Sono in molti gli stabilimenti balneari che durante i mesi di punta non riescono ad accogliere tutte le richieste anche perché a causa del fenomeno dell’erosione abbiamo diminuito gli ombrelloni. Speriamo però che con i nuovi lavori all’arenile sia possibile accogliere nuovamente più clienti».

Ma se i mesi di punta sono andati benissimo, tanto che ad aprile erano già state completate le prenotazioni per gli ombrelloni di agosto, il calo si è fatto sentire nella bassa stagione: «Per gli altri mesi è stato molto diverso – continua Ricci – A maggio e a giugno, e questo riguarda anche settembre, abbiamo sentito un forte calo di presenze».

La sensazione è però quella che sia mutato il modo di fare vacanza e che la città del Golfo non sia ancora riuscita a recepire questi cambiamenti: «Ci sono delle regioni – dice Ottaviani – che hanno investito meglio in rapporto qualità e prezzo. Mi riferisco ad esempio alla Puglia che quest’anno ha avuto un grande successo, grazie al marketing buono e ai prezzi vantaggiosi. A Follonica i prezzi sono piuttosto alti e credo che dovremmo andare incontro alle nuove esigenze».

«Ovviamente questo calo di presenze non è imputabile solo al cattivo tempo – aggiunge Serena Ricci – è evidente che in molti hanno cambiato il modo di fare vacanza concentrando le ferie in un solo periodo centrale dell’estate».

Per l’assessore al turismo Massimo Baldi l’offerta turistica pensata del Comune è stata recepita in modo positivo: «La città è stata viva e accogliente – dice l’assessore – Non sono mancati eventi e quasi sempre

abbiamo ottenuti risultati positivi. Adesso aspettiamo i dati delle presenze per capire il risultato effettivo. La sensazione – conclude Baldi – è comunque quella che la città sia stata viva e che nonostante le criticità abbia saputo accogliere i turisti in maniera positiva». —
 

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