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Vedova del musicista Riz Ortolani, fu star di fama internazionale A dicembre le sarà dedicato il concerto di Natale nella città del Golfo 

Muore la follonichese Katyna Ranieri, diva della notte degli Oscar

IL PERSONAGGIOHa fatto appena in tempo a girare la boa dei 93 anni, il 31 agosto scorso; poi se n’è andata nella notte fra domenica e lunedì, quattro anni dopo il suo grande amore Riz Ortolani....

IL PERSONAGGIO

Ha fatto appena in tempo a girare la boa dei 93 anni, il 31 agosto scorso; poi se n’è andata nella notte fra domenica e lunedì, quattro anni dopo il suo grande amore Riz Ortolani.

Katyna Ranieri, scomparsa a Pesaro, è stata artista di caratura internazionale, fra le principali interpreti della musica d’autore italiana per eleganza, arte e classe. Nata a Follonica nel 1925, è stato il suo arrivo da giovanissima a Firenze a lanciarla nello star system dello spettacolo, incantando il mondo con la sua voce raffinata ma senza mai dimenticare la città che le aveva dato i natali. Anche chi non si è mai avvicinato alla sua produzione musicale molto probabilmente avrà spesso sentito negli ultimi mesi uno dei suoi più grandi successi, “Oh my love”, composta dal marito e utilizzata come colonna sonora della più importante tv satellitare italiana nei suoi spot. “Canzone da due soldi” è il successo che nel 1954 la lancia a Sanremo, dopo un primo passaggio nel 1953 in coppia con Achile Togliani. Da lì in avanti la carriera di Katyna esplode, facendola diventare raffinata interprete in grado di svariare fra i diversi generi musicali. Fu anche protagonista di uno scandalo in rosa proprio all’inizio della sua carriera, quando lasciò il primo marito Eusepio Sternini per unirsi in un legame sentimentale ed artistico ultra cinquantennale con il maestro Riz Ortolani, fra i più grandi compositori italiani del ’900. Il sodalizio fra i due artisti ha regalato capolavori assoluti della musica italiana, spesso scritti da Katyna dietro pseudonimi che ne nascondevano agli occhi del pubblico la vera identità.

La cantante follonichese rimane tuttora l’unica artista italiana a essersi esibita alla notte degli Oscar, nel 1964 con la canzone “More” che regalò al marito un Grammy, canzone che faceva da colonna sonora al film documentario “Mondo Cane”. Non sono mancate nemmeno incursioni da attrice nel cinema, proprio all’inizio della carriera, e da conduttrice in televisione, fra le quali spicca il programma musicale “C’è un’orchestra per te” condotto sempre accanto al marito nel 1976.

Follonica le ha dedicato una serata all’interno del Grey Cat nel 2015 quando la cantante Valentina Toni ne interpretò buona parte del repertorio. «Con lei ho avuto contatti telefonici durante la preparazione dell’omaggio – ricorda la giovane follonichese – Era una donna umile e umana, semplice nel trasmettere emozioni e messaggi dalle sue canzoni. Ripeteva sempre che era importante carezzare le parole con l’anima, dispiace che non abbia avuto in Italia tutto quel successo che ha avuto all’estero». «È stata una diva di fama internazionale, un lustro per Follonica – ricorda il direttore artistico del Grey Cat Stefano Cocco Cantini – teneva alle sue radici ed è stata molto gentile a collaborare al progetto del 2015. Quest’anno il concerto di Natale in programma il 21 dicembre sarà dedicato a lei».

I funerali sono domani alle 15,30 alla Chiesa degli Artisti a Roma, poi Katyna (che lascia la figlia Rizia e il figlio Enrico) riposerà nel cimitero monumentale di San Decenzio a Pesaro accanto al marito. —

MICHELE NANNINI

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