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Vandali scatenati Addobbi di una cantina danneggiati nella notte

Frasche divelte e stemma del locale buttato giù dalla rupe Indiziato un gruppo, al vaglio le immagini di sorveglianza

pitigliano

Risveglio amaro, ieri mattina, a Pitigliano. Nella notte la cantina “I classici torsi”, una delle pittoresche cantine scavate nel tufo, orgoglio e vanto del paese, dove nel fine settimana si è tenuta la kermesse Settembre Di... Vino, è stata presa di mira dai vandali.

Gli addobbi con rami e foglie, realizzati per la kermesse e appesi nel vicoletto dove si apparecchiano i tavoli, erano stati tirati giù, con intorno il loro corredo di fili elettrici usati per illuminare il déhor.

«Come se qualcuno ci si fosse aggrappato», commenta il titolare, Riccardo Guidotti. E non era finita.

«Lo stendardo che avevamo preparato a mano, con il logo e i colori della nostra cantina, l’hanno strappato e buttato giù dalla rupe. Per fortuna l’abbiamo ritrovato e rimesso a posto», dice ancora Guidotti.

Rotto anche il rubinetto dell’acqua che si trova appena fuori dal locale.

Guidotti e la sua “squadra” non si sono persi d’animo. «Olio di gomito, abbiamo sistemato tutto e stasera (ieri per chi legge) siamo pronti. Siamo un gruppo di trenta, quaranta persone, di cui una decina che si occupano anche di questi lavoretti manuali», aggiunge.

Insomma, lo spirito della manifestazione ha avuto la meglio sui deficienti di turno che, probabilmente aiutati da buone dosi di alcol, hanno provato a guastare la festa. Eppure la cosa non è passata sotto tono.

La cantina “I classici torsi” – che in dialetto pitiglianese significa, più o meno, “sfigati” – ha sporto denuncia.

E una denuncia, stavolta sulla piazza pubblica di Facebook, l’ha fatta anche Stefano Gentili, ex presidente della Provincia di Grosseto e padre dell’attuale sindaco di Pitigliano, Giovanni Gentili.

Stefano Gentili ha postato le foto degli addobbi danneggiati, commentando con parole di biasimo: «Questi imbecilli a noi ci fanno un baffo».

Il sindaco, intanto, è passato ai fatti. Ieri pomeriggio, quando Il Tirreno lo ha contattato, si trovava al comando della polizia municipale.

«Con la polizia municipale stiamo visionando le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza», spiega Giovanni Gentili. «Le indagini sono ancora in corso, ma i sospetti si sono concentrati su un gruppo di giovani che intorno alle 4 del mattino vagavano per il paese», prosegue.

L’impianto di videosorveglianza, nuovo di zecca, potrebbe insomma aiutare a individuare i responsabili. —