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Anche Benini e la giunta al dibattito a Firenze sul caso inceneritore

Gli amministratori follonichesi annunciano che saranno presenti in Regione quando sarà discussa la mozione di Sì Toscana a Sinistra

FOLLONICA

Lo scontro politico attorno all’inceneritore di Scarlino è destinato ad alzarsi. Scontro che vede contrapposti il Comune di Follonica e la Regione Toscana, ma anche esponenti del Partito democratico. La mozione presentata da Sì Toscana a Sinistra porterà l’impianto al centro della discussione in consiglio regionale, durante la quale la giunta del governatore Enrico Rossi sarà costretta a prendere posizione: un appuntamento a cui il sindaco Andrea Benini e lo zoccolo duro della sua giunta a targa dem, il vice Andrea Pecorini e l’assessore all’Ambiente Mirjam Giorgieri, non vogliono mancare. Per questo i tre saranno presenti a Firenze quando la discussione andrà in scena, a rimarcare la prospettiva di uno strappo radicale nel caso in cui la Regione non ritirerà le nuove autorizzazioni rilasciate a Scarlino Energia.

Benini e i suoi sono stati chiari alcuni giorni fa: o la giunta di Rossi fornirà risposte chiare legate all’inceneritore, comprendendo anche tutti gli aspetti rimasti fuori dalla conferenza dei servizi (come la relazione del Cnr sui forni o lo studio sullo stato di salute della popolazione), oppure lasceranno il Pd, a meno di un anno dalle elezioni amministrative sul golfo. E le risposte, oltre che all’amministrazione Rossi, il sindaco di Follonica le hanno chieste agli esponenti democratici in Regione. Qualcosa si è mosso subito, ma l’occasione per rimarcare l’avvertimento l’ha fornita l’opposizione di Rossi. Due atti diversi portando a conseguenze differenti. L’interrogazione, presentata dal capogruppo del Partito democratico Leonardo Marras, costringerà la giunta regionale del governatore Enrico Rossi a dare delle risposte, anche in forma scritta; la mozione del capogruppo Sì Toscana a Sinistra Tommaso Fattori, porterà governatore e assessore a discuterne in consiglio, fino ad esprimersi su un passo indietro sulle autorizzazioni o meno. Era questa probabilmente la conseguenza che volevano gli amministratori follonichesi, che non si faranno sfuggire l’occasione di portare la massima attenzione su quel dibattito e sulla decisione che prenderà la Regione, presenziando all’appuntamento fiorentino.

Ma anche a Follonica qualcosa si muove in vista di questa discussione. Le anime ambientaliste si stanno muovendo per trasmettere i lavori del consiglio regionale nel corso di un incontro pubblico, sfruttando

le dirette streaming della Regione.

Insomma, Rossi e i suoi assessori avranno gli occhi addosso di tutta la città e delle zone circostanti, quando verranno chiamati a prendere una posizione chiara e definitiva sull’inceneritore di Scarlino. —

ALFREDO FAETTI

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