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Un malore a metà agosto, mamma muore a 49 anni

Città sotto choc per la scomparsa di Roberta Galloni, titolare di un agriturismo. Nessun sintomo fino all’ultimo, poi due disperate operazioni. Lascia tre figli 

GROSSETO. Era l’accoglienza e la generosità fatta persona ma ha dovuto arrendersi a un male che si è rivelato solo il 13 agosto scorso e l’ha strappata nel giro di pochi giorni all’amore della sua famiglia e agli affetti più cari.

È morta giovedì all’ospedale Misericordia di Grosseto la grossetana Roberta Galloni, 49 anni. Sposata con il coetaneo Luca Failli, molto conosciuto in città per la sua attività di istruttore di Krav Maga (il sistema di autodifesa nato e praticato in Israele), lascia tre figli.

Oltre alla famiglia Roberta aveva intrapreso da poco una nuova attività a cui si dedicava anima e corpo sempre con il sorriso: dopo aver lavorato a lungo in uno studio di commercialisti era lei infatti che gestiva insieme al marito Luca l’agriturismo di famiglia che si trova nella campagna tra Grosseto e Castiglione della Pescaia, “Il grano di Bramante”.

Lo avevano chiamato così insieme al marito in onore del padre di lui e per mettere al centro di quell’oasi di benessere e relax i valori della terra, della famiglia e della tradizione contadina. Era lei che preparava la colazione per gli ospiti, sfornando dolci e biscotti. Poi, sempre con la farina del grano prodotto in azienda faceva il pane e la pasta. Ed era sempre Roberta che aveva curato nei minimi dettagli gli arredi di ogni camera e di ogni ambiente della struttura ricettiva per regalare ai turisti la sensazione di essere a casa.

D’altronde questo lo facevano già Roberta e Luca quando ancora la casa di campagna non era l’agriturismo che è adesso. Le porte erano sempre aperte per gli amici e per ospitare memorabili feste in giardino. Lo erano in particolare per le iniziative dell’associazione culturale e sportiva Il Tassello mancante a cui anni fa Roberta e Luca hanno dato vita insieme ad altri amici grossetani.

Purtroppo il 13 agosto scorso un malore improvviso ha svelato che una grave malattia, senza aver dato sintomi precedenti né avvisaglie, la stava consumando. Sono sorte complicazioni e i due interventi a cui è stata sottoposta non sono riusciti a salvare una situazione troppo compromessa. Roberta è morta giovedì, esattamente nel giorno in cui 34 anni prima si era fidanzata con il suo Luca.

Il loro amore era nato da ragazzini sui banchi di scuola ed è cresciuto con loro; poi il matrimonio, l’arrivo dei figli e i progetti e le passioni coltivate sempre insieme, con un affiatamento straordinario. Fino alla malattia dal decorso veloce e inesorabile che ha tolto quasi subito ogni speranza di sopravvivenza per la donna.

I funerali sono stati celebrati nella chiesa parrocchiale di Santa Lucia a Grosseto. Proprio durante il rito

funebre sono stati letti messaggi per ricordare la dolcezza e il sorriso di Roberta mentre il marito Luca ha voluto condividere con tutti il significato speciale per lui e Roberta della data del 30 agosto, in nome di quell’amore che va oltre la morte e il destino più infausto.
 

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