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castiglione della pescaia 

Porto di Punta Ala Altri 200 posti, un bar e più servizi a terra

Approvato in via definitiva il piano regolatore: nuovi bagni, lavanderie e magazzini e nella zona sud aprirà un locale





Uno dei punti più importanti nell’ultimo consiglio comunale di Castiglione della Pescaia è stata l’approvazione definitiva del piano regolatore per il porto di Punta Ala.

Le novità sono, oltre all’aumento della capienza da 800 a mille posti barca, la riqualificazione di tutte le infrastrutture a terra.

Il progetto prevede il potenziamento dei servizi per l’utenza con nuovi bagni, lavanderie e magazzini. Ampliati gli uffici della capitaneria, della Marina e il cantiere navale insieme a tutte le strutture di lavoro. Novità di rilievo per implementare i servizi di accoglienza e intrattenimento sono la realizzazione di un bar punto di ristoro in corrispondenza del belvedere sud, in modo da vivacizzare anche la parte del porto che guarda l’isola dello Sparviero, nonché una struttura congressuale e museale per ospitare eventi e rendere il porto il cuore pulsante di Punta Ala.

Dal punto di vista dei servizi a mare l’opera prevede 200 nuovi posti barca, banchine dedicate per i charter e imbarcazioni di rilevanti dimensioni, nonché un approdo per ospitare la flotta da pesca in condizioni meteo marine avverse.

L’iter di approvazione del piano regolatore portuale è stato particolarmente complesso, e ha comportato prima l’allineamento degli strumenti di pianificazione regionale, provinciale e comunale.

Dopo l’intesa tra gli enti, che ha visto la variante del master plan regionale dei porti, del piano territoriale di coordinamento e del piano strutturale, è stato avviato l’iter di formazione del piano regolatore con il contributo di tutti gli enti cointeressati, inclusi la Soprintendenza, il Genio civile e il Demanio marittimo, con la valutazione dell’impatto dell’opera sulla linea della costa, sull’equilibrio marino e sulle correnti.

Infine l’iter si è concluso con lo svolgimento della valutazione ambientale strategica, anch’esso un passaggio obbligato per un’opera di questo tipo.

«L’ampliamento e la riqualificazione del porto di Punta Ala – ha precisato Fabio Tavarelli, delegato dell’amministrazione comunale alla pianificazione, che ha seguito tutto il piano – rappresenta un pilastro della politica urbanistica di sostegno dell’accoglienza».

Le linee guida tracciate dall’amministrazione per la pianificazione prevedevano tre obiettivi: realizzazione delle infrastrutture, potenziamento dell’accoglienza e sostegno della occupazione.

«L’approvazione del

piano regolatore portuale – conclude Tavarelli – rappresenta il raggiungimento di questi obbiettivi e potrà favorire il rilancio di Punta Ala, che oggi è in crisi, dovuta prevalentemente alla scarsa attrattiva di un modello turistico improntato solo sulle seconde case». —



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