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Ponti e cavalcavia sotto esame, al via il censimento

Cavalcavia sulla Senese

Vertice in Prefettura, stanziati 200mila euro, la Regione fornirà i tecnici. Biagioni: «Entro trenta giorni la stesura del cronoprogramma»

GROSSETO. L’impressione potrebbe essere quella che siano stati i tragici fatti di Genova a spingere verso questo studio, ma in realtà la Provincia di Grosseto l'aveva già previsto lo scorso anno. Un’indagine specifica, mirata a verificare la sicurezza di ponti, viadotti e cavalcavia sparsi per la Maremma.

Sono 450 in tutto e il primo passo consiste nel censirne 17, a cui anno dopo anno (al netto di criticità) si aggiungeranno gli altri. L’obiettivo è fare un archivio, un database, per avere u ...

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GROSSETO. L’impressione potrebbe essere quella che siano stati i tragici fatti di Genova a spingere verso questo studio, ma in realtà la Provincia di Grosseto l'aveva già previsto lo scorso anno. Un’indagine specifica, mirata a verificare la sicurezza di ponti, viadotti e cavalcavia sparsi per la Maremma.

Sono 450 in tutto e il primo passo consiste nel censirne 17, a cui anno dopo anno (al netto di criticità) si aggiungeranno gli altri. L’obiettivo è fare un archivio, un database, per avere una fotografia fedele di tutte queste infrastrutture negli uffici di Palazzo Aldobrandeschi, ad oggi sprovvisto di materiale simile. A tal proposito è stata firmata un’intesa tra Regione Toscana, Upi Toscana, Città Metropolitana ed Anci Toscana. «In pratica la Regione metterà a disposizione delle province i suoi tecnici e il controllo satellitare del territorio – spiega Marco Biagioni, consigliere provinciale con delega –Entro trenta giorni si procederà alla stesura di un cronoprogramma di sopralluoghi, dopodiché nei tre mesi successivi si procederà alle visite».

Biagioni la definisce «un’ulteriore garanzia per il territorio». Stessa espressione usata durante il comitato operativo per la viabilità provinciale, convocato mercoledì scorso in Prefettura, in cui si è discusso della sicurezza infrastrutturale e viaria, con particolare attenzione ai ponti presenti sul territorio maremmano. «Già dal 2017 la Provincia ha stanziato in bilancio 160mila euro dedicati proprio alla verifica della sicurezza delle infrastrutture, con particolare riferimento a 17 ponti», dice il presidente Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Dalla Grosseto-Fano a Sovana, dalla Vecchia Aurelia a Campagnatico, passando per i ponti sopra l’Ombrone (tra cui il cosiddetto ponte “Mussolini”), il Bruna e i vari torrenti maremmani, l’indagine si estende a macchia di leopardo in tutte le zone della provincia, dalla costa all’entroterra fino all’Amiata.

«La cifra stanziata in bilancio poi è stata aumentata ulteriormente, a 200mila euro, per il 2018, sempre con le stesse finalità – continua Vivarelli Colonna – Saranno impiegati per proseguire il lavoro già avviato». Questo significa che se non saranno riscontrate criticità (e al momento nessuna delle 17 infrastrutture in oggetto sembra averne), il prossimo anno la Provincia tornerà a gara per affidare un’indagine analoga su altri ponti, così da incrementare l’archivio che poi sarà messo a disposizione di tutte le istituzioni: Prefettura, vigili del fuoco e così via.
È stato proprio Biagioni, come rappresentante Upi per la Provincia di Grosseto, a promuovere durante un’assemblea in Regione (dove è stata firmata l’intesa) un check-up completo delle infrastrutture viarie in Toscana, con particolare attenzione a ponti e strutture in cemento armato, in modo da ottenere in breve tempo una fotografia affidabile, aggiornata ed inequivocabile dello stato dell’arte e delle eventuali criticità presenti. "L’operazione è un’ulteriore garanzia per il territorio", dice il consigliere.