Quotidiani locali

monterotondo marittimo  

Il sindaco bacchetta Enel «Se vuole stare qui, assuma»

Termine fa i conti in tasca alla società che sfrutta in loco la risorsa geotermica  «Poche assunzioni e poco lavoro alle ditte locali, la Regione deve intervenire»





Nell’area geotermica di Monterondo Marittimo il lavoro sta diminuendo gradualmente: a denunciare questa preoccupante tendenza è il sindaco Giacomo Termine che oggi chiede un intervento da parte della Regione Toscana.

La zona interessata dalle centrali Enel Green Power non ha infatti più espansione e le assunzioni sono sempre meno; a questo si sommano il lavoro assegnato alle ditte esterne e la paura dei licenziamenti. Di fronte a questo scenario, Termine chiede alla società di cambiare rotta: «La chiave di volta per garantire la vita di comunità interne come la nostra è l’occupazione ed è proprio sul lavoro che Enel dovrà offrire futuro – dice – A cosa è valsa la nostra difesa contro coloro che volevano fermare la geotermia, se oggi si assume sempre meno e le nostre imprese non sono impegnate nelle attività di manutenzione? ». Termine spiega che «a fronte dell’impegno del Comune di Monterotondo Marittimo e dell’aiuto del capogruppo Pd in consiglio regionale Leonardo Marras e del governatore Enrico Rossi a favore dell’attività geotermica che consente oggi la costruzione della sesta centrale di Monterotondo Marittimo, Enel disattende tutti gli impegni di sostegno occupazionale ed economico. L’area – continua Termine – è evidentemente considerata da Enel meno interessante dal punto di vista industriale ed economico e vorrebbero destinarla a un progressivo abbandono dopo lo sfruttamento».

Per Termine l’area è arrivata però al limite della sopportazione: «Assumono sempre meno – dice – l’ultimo concorso è stato per dieci posti su sedici Comuni, e questo nonostante i tanti pensionamenti. Si esternalizza ma alla fine anche le ditte del posto stanno avendo sempre meno lavoro e per la prima volta si sente ragionare di licenziamenti. Il rapporto con un territorio – continua – ha, a mio parere, regole da rispettare e equilibri da presidiare, in uno scambio continuo ma ritengo che questo rapporto virtuoso tra comunità e sfruttamento industriale venga mal interpretato da Enel Green Power».

L’obiettivo è: chiedere ad Enel di garantire un nuovo sviluppo tramite l’intervento della Regione. «Non è sufficiente l’indotto dato dalle manutenzioni – continua il primo cittadino ­– in questo modo si impoverisce il territorio». E conclude: «Enel Green Power deve avere ben chiaro che solo garantendo equilibrio, governando correttamente le relazioni potrà continuare proficuamente a

lavorare nella nostra area. In questo quadro è urgente che la Regione Toscana si assuma le sue responsabilità fissando certezze sulla geotermia in una legge e convocando un tavolo con tutti i comuni per definire garanzie di investimenti e sviluppo sull’area tradizionale». –



TrovaRistorante

a Grosseto Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro